Anche chi prova a lavorare nelle cosiddette zone gialle meriterebbe aiuto in questi giorni difficili di crisi

Anche chi prova a lavorare nelle cosiddette zone gialle meriterebbe aiuto in questi giorni difficili di crisi

Sono giorni difficili, causa le misure restrittive imposte per arginare il rischio da contagio coronavirus questi. I bar, solo per fare un esempio devono chiudere alle 18 e questo limite, accompagnato al fatto che per il dilagante terrore (è giusto preoccuparsi, ma non bisogna esagerare) in giro c’è poca gente, fisiologicamente mette alle strette i baristi e i professionisti del settore. Ergo, se è doveroso aiutare con sgravi e sostegni quanti non lavorano nella zona rossa chiusa per quarantena, d’altro canto è indispensabile sostenere chi lavora poco nella Lombardia gialla. Grazie al barman Mattia Zaffardi per la triste fotografia di piazza Garibaldi, malinconicamente deserta a Crema.

stefano mauri

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