Anche Emergency in campo contro il coronavirus

Anche Emergency in campo contro il coronavirus

Ciao a tutti, in questo drammatico momento anche Emerency sta facendo la sua parte. Al link sotto indicato si possono effettuare donazioni per sostenere il lavoro di Emergency in Italia in risposta al COVID-19.
Grazie per la vostra attenzione e generosità
Emergency – Gruppo Crema-Cremona
https://bit.ly/3dgjR8R
Covid-19: piena disponibilità alla collaborazione con le autorità per la gestione dell’emergenza

Possiamo mettere a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.

Venerdì 6 marzo abbiamo sentito i vertici della Regione Lombardia e abbiamo offerto la nostra disponibilità a collaborare nella gestione dell’epidemia di Covid-19.

Stiamo tenendo i contatti anche con altre autorità per capire se e in quale modo possiamo dare una mano in questo momento di difficoltà.
A Brescia

Siamo stati contattati da diverse realtà sanitarie di alcune regioni italiane; al momento stiamo lavorando con la Direzione sanitaria dell’ospedale di Brescia per proteggere il personale sanitario e l’ospedale dal contagio.
A Milano
“Milano Aiuta” – progetto “Domiciliarità”

A Milano, in risposta all’appello fatto dal Comune nell’ambito della piattaforma Milano Aiuta, abbiamo attivato un servizio per le richieste di trasporto di beni (alimentari, farmaci o altri beni di prima necessità) per gli over 65, coloro a cui è stata ordinata la quarantena e le persone fragili a rischio movimento.

Il servizio è attivo dalle ore 9.00 alle 13.00 dal lunedì al sabato chiamando il numero di telefono 020202 ed è completamente gratuito. Ad ogni richiesta sarà assegnato un codice univoco e una priorità. Le chiamate saranno passate dal Comune di Milano a Casa EMERGENCY, la nostra sede, dove è stata allestita un’area operativa che smisterà le richieste sui volontari dislocati in diverse zone della città.

I volontari si muoveranno in coppia, avranno un badge identificativo di riconoscimento. Tutti hanno ricevuto una specifica formazione per minimizzare il rischio di contagio per loro e per le persone assistite. I volontari non svolgeranno servizi sanitari di alcun tipo.
Per i senzatetto e i migranti

Monitoraggio nei centri della città dedicati ai senza fissa dimora, nelle strutture per minori stranieri non accompagnati (MSNA), in quelle del sistema Siproimi (ex SPRAR), nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) e in alcuni campi rom segnalati dal Comune di Milano.

Lo scopo dell’intervento, gestito da due squadre di EMERGENCY composte da un infermiere, un logista e un medico in caso di necessità, è quello di monitorare la situazione all’interno di questi centri: una verifica operativa degli spazi – condizioni igieniche, distanze di sicurezza, gestione del flusso sporco-pulito – per accertarsi che sia possibile attenersi alle direttive ministeriali. A seguito di questa verifica, EMERGENCY si occuperà di segnalare le modifiche necessarie da apportare per tutelare la salute di staff e ospiti e fornirà strumenti di formazione per gli staff delle strutture: protocolli da attivare e tutorial da consultare per gestire al meglio l’emergenza.

EMERGENCY garantirà una prima formazione ai gestori dell’immobile di Via Carbonia (zona Quarto Oggiaro) gestito dalla Cooperativa Dar Casa, che in questi giorni sarà convertito in spazio dedicato a chi ha bisogno di isolarsi ma non ha a disposizione nessun alloggio.

Il progetto è svolto in collaborazione con il Comune di Milano.
Nei nostri progetti in Italia

In questi giorni non ci siamo fermati e continuiamo a lavorare nei nostri ambulatori in Italia, con un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti in un’ottica di tutela della salute pubblica.

Molti nostri pazienti appartengono alle fasce più vulnerabili della popolazione – migranti, senza tetto, Rom… – e in questo momento hanno ulteriori difficoltà di accesso ai Servizi del sistema sanitario nazionale.
L’informazione è fondamentale per questa fascia di popolazione che spesso non ha accesso all’informazione basilare sulle norme di prevenzione del contagio predisposte dal ministero della Salute.

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