Andrea Agazzi, ma se il Pd si guardasse in casa invece che venire a criticare le scelte della Lega?

Andrea Agazzi, ma se il Pd si guardasse in casa invece che venire a criticare le scelte della Lega?

Risulta strano l’interessamento del PD locale ha verso le decisioni del centrodestra, prima con il coordinatore cittadino Jacopo Bassi che si è appellato direttamente all’ex Ministro Gelmini come fosse una “compagna di partito” invocando l’autonomia del territorio rispetto a eventuali ingerenze degli organi regionali di Forza Italia, poi con il coordinatore territoriale Omar Bragonzi che ha dichiarato come la candidatura di Chicco Zucchi sia stata concordata “a tavolino” con la Lega Nord.

Invito Bassi, ufficialmente, a venire presso la nostra sede di Via XX Settembre per verificare di persona quanto il territorio sia al centro di ogni azione politica. Potrà leggere i verbali della sezione Cittadina e della sezione Provinciale inerenti la scelta del programma e del candidato. Potrebbe cogliere qualche spunto per il programma vista la pochezza realizzata nei cinque anni dell’Amministrazione Bonaldi.Sono affascinato dalla fervida immaginazione con la quale Bragonzi sventola ai quattro venti un preaccordo tra la Lega e Zucchi, cosa mai avvenuta.

Abbiamo ritenuto che la strada civica intrapresa da Zucchi fosse la più idonea per unire il centrodestra ed essendo un partito con un regolamento serio abbiamo dovuto approvare la candidatura ed il programma in tutti gli organi competenti, dal cittadino al regionale. E’ esilarante che i rappresentanti del PD parlino di “preoccupazione per scelte che possono venire da lontano” dal momento che proprio il loro partito è responsabile di una scelta presa da lontano, a Roma, che ha portato alla cancellazione del Tribunale a Crema e di cui si è reso protagonista il parlamentare e sottosegretario Luciano Pizzetti.

Ricordo al Partito ‘fintamente’ Democratico che fino a pochi mesi fa l’esecutivo era affidato ad un “nominato” mai eletto da nessuno. Renzi, infatti, è diventato presidente del Consiglio in virtù di una decisione “calata dall’alto” e non certo per il volere legittimo del popolo che ha vbocciato una riforma costituzionale che avrebbe inesorabilmente tolto autonomia al territorio. Esattamente ciò che oggi, a dispetto di ogni coerenza, Bragonzi e Bassi contestano al centrodestra. E’ evidente il nervosismo del PD per le prossime elezioni, tanto da scomodare Bassi e Bragonzi a scrivere comunicati in cui si commentano le scelte del centrodestra piuttosto che far conoscere le proprie proposte. Non ci resta che tranquillizzarli usando un linguaggio a loro familiare: “State sereni”.

Andrea Agazzi

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