Sabato 16 Maggio presso il cortile del chiostro di Casa Siquerios a Cremona
Andrea Tosetti presenterà per la prima volta il suo personale progetto SUMUD  tramite una mostra fotografica e una video proiezione. In questa occasione speciale  potrete vedere fisicamente le gigantografie del progetto ed essere letteralmente immersi nel tema a 360*. “Un occasione unica ed indimenticabile che voglio condividere profondamente con tutta la comunità amica” afferma lo stilista. L’idea nata grazie alla collaborazione con Tina Maffezoni che ha reso possibile questa mostra sarà una vera è propria giornata-evento intitolata PALESTINA VIVA che durerà tutta la giornata per sensibilizzare la comunità verso la situazione Palestinese.
Il progetto SUMUD nasce dalla presa di posizione e dal “bisogno di agire” di Andrea Tosetti di rappresentare la sofferenza del popolo Palestinese , sensibilizzare e diffondere la speranza, non solo per un popolo ma per tutto il genere umano.
“non potevo rimanere fermo di fronte ad un tale massacro e ho alzato la voce trasformando la stoffa in sofferenza e speranza”
Alle ore 11:30 lo stilista interverrà con la spiegazione del progetto e sarà a disposizione per un confronto/incontro diretto rispondendo alle domande della comunità.
Ci sarà anche, per la prima volta, la possibilità di poter ottenere una fotografia del progetto in formato A3 numerata e autografata dallo stilista.
La giornata proseguirà alle ore 12:30 con un bunch vegetariano
Seguito dalle testimonianze di Turaya (operatrice umanitaria in Cisgiordania) e Yara studentessa Gazawi a Milano
Mentre alle ore 17 si esibirà la band The Ducking Buskers
Durante tutta la giornata sarà operativo il Bazaar mercaTina (a cura di ARCI Castelleone)
Ingresso libero il ricavato della giornata sarà devoluto per progetti a sostegno della Palestina
“La sofferenza di un popolo è la sofferenza dell intero genere umano, e di ognuno di noi. Non può esistere libertà se la vita stessa viene negata e spezzata dalla violenza e dalla forza arrogante della guerra . Ogni persona, donna , bambino o fratello che muore porta con sé il sangue dell’indifferenza”
L’evento commemora   anche il 78° anniversario della Nabka “catastrofe” in arabo, iniziata il 15 maggio 1948 con  la distruzione della società palestinese, l’espulsione forzata di 700.000 persone dalle loro case  dai loro villaggi in seguito alla guerra del 1948 e alla proclamazione dello stato di Israele. Centinaia di villaggi vennero svuotati e distrutti dando origine ad una diaspora che conta oggi oltre 5 milioni di profughi ai quali continua ad essere negato il ritorno alla  loro terra.
Commemorare la Nakba significa difendere la memoria, opporsi alla cancellazione storica, chiedere giustizia, diritti, autodeterminazione, valori non negoziabili.
Ricordare per non cancellare.
Vi aspettiamo numerosi per un evento unico per la pace.
(Visited 178 times, 178 visits today)