“Cannibale”, nel senso che tifa per la Pergolettese, interista (nessuno è perfetto, no?), Gourmet Popolare e di alto rango (sa mangiare bene tanto in trattoria, quanto in uno stellato), Wine and Food Lover, Angelo Peia (nella fotografia è il primo da sinistra), ex sindacalista, (quando il sindacato guardava più alle persone che alle manifestazioni da audience alto), soprattutto è una bella persona e un grandissimo fotografo, specializzato nell’arte della fotografia sportiva. I suoi scatti, da anni, fotografano, raccontano, colorano, accendono lo sport cremasco e, recentemente, Angelo ha donato la sua vastissima produzione fotografica al Centro Galmozzi. E adesso, con l’aiuto della giovane ricercatrice, Lucrezia Severgnini, tutto il materiale dell’Archivio Peia, verrà riorganizzato, catalogato, studiato, ridigitalizzato e strutturato per farne una mostra e, nel medio periodo, qualcosa d’altro di bello, costruttivo e formativo, poiché come accennato prima, le fotografie di Peia, beh, fondamentalmente raccontano la vita, attraverso lo sport!

stefano mauri

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