Annalisa Andreini, Food Blogger: “Scrivendo e cucinando ricerco emozioni”

Annalisa Andreini, Food Blogger: “Scrivendo e cucinando ricerco emozioni”

Food Blogger (www.dolciemozioniincucina.it), lettrice appassionata, Wine and Food Lover, cuoca sperimentatrice, Blogger, scrittrice, ricercatrice affiliata al Centro Galmozzi, sognatrice, “Tortellologa” Cookery Writer: questo … e tanto altro ancora è Annalisa Andreini, giramondo in cerca di emozioni, marchigiana di nascita e udite, udite, “BergaCremasca” d’adozione (nel senso appunto di bergamasca e cremasca), con la quale volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Cosa bolle nella tua pentola creativa?

Tante collaborazioni letterarie. Tra l’altro ho appena finito quella con Isabella Radaelli relativa al suo attesissimo libro sui Tortelli Cremaschi.

A proposito di … Tortello. So, dalla tua seguitissima pagina social Facebook che sei anche impegnata in un viaggio, tra feste sagre, sulle tracce delle tradizioni nostrane. Ergo avrai assaggiato, per la serie … “Campanile che vai, piatto che trovi” … svariate versioni del piatto principe della cucina cremasca. Ecco, ma questa sua diversità, paradossalmente, più che ricchezza non rischia di rivelarsi un boomerang, un limite alla sua diffusione?

Sì, in un certo senso il discorso fila. Il fatto è che probabilmente manca, almeno a livello ufficiale, l’utilizzo di una vera, codificata e soprattutto unica, ricetta del Tortello Cremasco. Con le feste paesane ben venga comunque la diversità, sai che ho addirittura assaggiato dei tortelli, contenenti nel ripieno… della carne.

Che vino ci piazzi allorquando degusti, Re o Pop, che dir si voglia Tortello?

Segreto, non ve lo dico. Almeno per il momento.

La tua bottiglia preferita?

Da buona marchigiana dico Verdicchio di Jesi. Ma apprezzo molto le nobili bolle della Franciacorta. In particolare adoro le cantine Franciacortine Le Marchesine, Ronco Calino, Ambrosini e Clarabella. Ah… ho infine un debole per il Moscato di Scanzorosciate prodotto da Sereno Magri. A questo nettare bergamasco ho dedicato un capitolo di un mio vecchio libro.

Il piatto preferito?

Ne ho tanti, fammi soltanto aggiungere che ho una ricetta tutta mia per preparare un particolarissimo risotto al Satén dell’azienda di Franciacorta Ambrosini con formaggio Fontal prodotto dalla scuola Casearia di Pandino.

Ma la tua parte bergamasca che arriva dal fatto che, prima di trasferirti a Capralba… hai vissuto nella Bassa orobica non ti fa apprezzare i Casoncelli?

Li adoro e impazzisco per quelli fatti a Selvino presso il ristorante Sorriso. Provateli anche voi.

Il tuo sogno nel cassetto?

Scrivere un romanzo tutto mio. Posso dire un’ultima cosa?

Certamente…

Sono particolarmente legata al libro del Gruppo Antropologico Cremasco “Tradizione e modernità da Crema al Mondo”. Interpellando varie persone, tra le quali la splendida Chicca Coroneo ho scritto il capitolo “Quando il passato incontra il futuro a tavola … si crea una raffinata modernità e una squisita originalità”…

La ricetta che vorresti creare?

Mah… amo improvvisare partendo da materie prime ovviamente di territorio e qualità. Non ricerco l’effetto a tutti i costi in cucina. Semplicemente cerco di emozionare emozionandomi.

Un prodotto a chilometro Zero o quasi che merita maggiore attenzione?

Il melone orobico di Calvenzano. E speriamo che i Tortelli Cremaschi raggiungano quella bella diffusione che meritano.

Stefano Mauri

 

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