Antonio Agazzi, “Mastino dell’Opposizione”, in versione filosofo e le sue riflessioni in tempi di Covid-19

Antonio Agazzi, “Mastino dell’Opposizione”, in versione filosofo e le sue riflessioni in tempi di Covid-19

Questa pandemia ci ha improvvisamente fermati, forse anche ridimensionati; abbiamo capito che non conosciamo, non possediamo proprio tutto, c’è qualcosa che ancora ci sfugge… Abbiamo, d’altro canto, ricominciato a valorizzare le competenze – la politica, a volte, pare essersi addirittura consegnata alla comunità scientifica, non si sa se per prudenza, per contenere i possibili errori, o anche un poco per deresponsabilizzarsi -; nel contempo, abbiamo percepito anche i limiti della scienza, della medicina, che deve indagare sul campo, sperimentare, trovandosi dinnanzi qualcosa di inedito. Abbiamo riscoperto drammaticamente il valore degli anziani, l’importanza dell’aiuto reciproco, della solidarietà che, forse, nel quotidiano, avevamo percepito anche prima che il Papa ricordasse al mondo – in una serata toccante, indimenticabile – che ‘nessuno si salva da solo’… Necessariamente, siamo dovuti tornare a fare i conti con la dimensione della morte, ci si è parata dinnanzi e non abbiamo più potuto rimuoverla, come eravamo abituati a fare…prima; la diretta conseguenza penso sia stata una rinnovata esigenza di porsi le domande di fondo, quelle esistenziali, sul senso della vita… Personalmente, amando da sempre il Manzoni, ho persino avuto la soddisfazione di vederlo citato per la prodigiosa attualità dei capitoli dedicati alla…peste. In me, tuttavia, fa più breccia la convinzione profonda dell’autore de ‘I Promessi Sposi’ che chi guida la storia verso un fine buono è Dio, “che non turba mai la gioia de’ suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande”. Stasera…ero in vena di riflessioni…

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