Antonio Agazzi via social e la questione delle case Popolari che tra insolventi, extracomunitari (troppi?), vari problemini e …

Antonio Agazzi via social e la questione delle case Popolari che tra insolventi, extracomunitari (troppi?), vari problemini e …

Ricevo e pubblico: “Caro Antonio, ti scrivo privatamente perchè non vorrei ritorsioni; sono 16 anni che abito a Santa Maria, nelle case dell’Aler. All’inizio vi risiedevano molti anziani e molte famiglie italiane bisognose; adesso, su 1000 persone, 900 sono straniere, con conseguente grave disagio per noi: persone ubriache, gente che spaccia nei box, ecc. L’ultimo episodio è successo 3 ore fa: 2 stranieri si sono ammazzati di botte, nella scalinata del mio palazzo, abitata – su 6 famiglie – da 3 straniere: immagina lo spavento! Ci siamo rinchiusi in casa, in attesa della Polizia, che è arrivata dopo mezz’ora! Ecco, io mi domando se era necessario inserirli tutti in questo contesto… Non si poteva smistarli diversamente? Ormai qui è diventato un ghetto, questo grazie a chi ha voluto l’integrazione. Sinceramente, qui è diventato uno schifo, si ha paura anche di sera a tornare tardi; io, se rientro tardi, non vado giù nel box a mettere la macchina: ho paura! Tutto questo con grave disagio per tutti noi e, soprattutto, per i pochi anziani che sono rimasti. È inutile che la Bonaldi abbia inaugurato qui un centro ricreativo, tanto ci sono solo loro. Scusami: io non ero razzista ma mi ci hanno fatto diventare!”

sm

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