Aria fritta, quanto è difficile parlare di cose quando non ci sono cose da dire (ma iniziamo a parlare del Natale)

Aria fritta, quanto è difficile parlare di cose quando non ci sono cose da dire (ma iniziamo a parlare del Natale)

Anche quest’anno, con i miei amici di bevute, ci siamo messi attorno al tavolo per organizzare il presepe vivente della città giocattolo.

È chiaro che in mezzo al tavolo debba starci una bottiglia di bourbon altrimenti certe malsane idee non ci verrebbero.

 

L’installazione della capanna vorremmo farla nell’ex Everest perché il Redentore deve capire, fin da subito, che non saranno sempre tutte rose e fiori ma lacrime e amianto!

Il casting per l’asino ed il bue lo faremo alla fine così come quello per le pecore. Non dovremmo infatti aver problemi a trovarne. Il gregge in città è vasto e gente con l’anello al naso la si trova.

Più difficile sarà trovare qualcuna che impersoni Maria Vergine.

Astenersi perditempo e bugiarde !

 

Falegnami ne abbiamo ?

Non vorrei dovermi rivolgere all’Ikea e ritrovarmi un Giuseppe svedese che di questi tempi non andrebbe certo di moda.

Per i Re Magi la selezione la faremo sulle panchine di viale Repubblica mentre per vagabondi, questuanti, pastori e mestieranti vari ci si trova al mercato e successivamente al parcheggio dell’ospedale.

 

Ora però la bottiglia di whisky è finita e noi,cari amici dell’aria fritta, ci aggiorniamo alla prossima settimana.

Manca ancora un mese a Natale………….. Servono ancora la stella cometa, i cammelli e soprattutto la neve.

Ma forse………. so’ dove trovarla !

 

(fine prima parte)

 

 

 

Hunter Viniskia

 

 

 p.s.1  Anche questa settimana il titolo è una meraviglia.

 

p.s.2 Se qualcuno della redazione di Sussurrandom volesse una particina tra i figuranti del presepe mi faccia sapere che per riconoscenza un posto lo tengo libero.

 

p.s 3 Anche questa settimana per leggere il Pappagallo dovete andare qui https://sussukandom.wordpress.com/2017/11/21/il-pappagallo-20/

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