Attilio Galmozzi: un nuovo ospedale?  Meglio potenziare la medicina territoriale

Attilio Galmozzi: un nuovo ospedale?  Meglio potenziare la medicina territoriale

Il dottor Attilio Galmozzi, medico (e assessore comunale alla Formazione e Innovazione) presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Crema, ecco è stato in trincea (coi suoi colleghi) a combattere il Coronavirus, ricoprendo, tra le altre cose, il delicato ruolo di comunicatore informato (al pari del DocRock e radiologo d’Italia Maurizio Borghetti… in compagnia di Galmozzi, ritratto a destra nella fotografia che vedete in pagina, ndr) sui fatti. Venerdì sera con la scrittrice, giornalista e Blogger Selvaggia Lucarelli e con l’infermiere (Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo) Mauro Sudati inoltre, Galmozzi animerà il dibattito, all’Arci di San Bernardino (inizio ore 21) “Io racconto”: il Covid-19 in Lombardia, dalla prima linea dell’emergenza al rilancio di un nuovo modello sanitario… E con Attilio Galmozzi, volentieri abbiamo scambiato due chiacchiere…

Il professor Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa del reparto di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele a Milano, da giorni sostiene che clinicamente il virus non dà più problemi

Il fatto che fortunatamente, oggi, i contagiati non presentano un quadro clinico serio e compromesso è sicuramente una buona notizia, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Particolare non indifferente: in Lombardia, il numero dei contagi è sempre alto. Per quanto riguarda le mascherine, in giro tra la gente e nei locali pubblici, consiglio di utilizzarle ancora a lungo, quindi anche oltre il termine del 30 giugno e, almeno fino a quando non trovano un vaccino efficace.

Settimane fa, l’Europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini ha detto che a Cremona bisognerebbe costruire un novo ospedale.

Più che nuove strutture ospedaliere serve, a mio modesto avviso, potenziare la cosiddetta medicina territoriale: questo ci ha insegnato la pandemia da Covid-19. Non mi riferisco nel particolare a quanto suggerito da Salini, ma generalizzando e ampliando il discorso, pensare di ospedalizzare tutto e tanto, beh mi si conceda il termine forte è una stronzata!

Venerdì con la Lucarelli e Sudati parlerete anche di questa eventualità…

Ovviamente sì, certamente proveremo anche a suggerire alcune prospettive dalle quali ripartire.

Nel mezzo della tempesta, tu e Borghetti, con modi e modalità differenti, ma incisivi, ecco siete riusciti ad accendere i riflettori squarcianti su Crema e la realtà cremasca nel marzo scorso, mese devastato dal virus…

Ci siamo sovraesposti sicuramente, ma era necessario far passare il messaggio che oltre a Lodi e Cremona… c’era pure il Cremasco.

stefano mauri

 

 

 

 

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