“La Confraternita del Tortello Cremasco ha compiuto dieci anni.
Dieci anni di incontri, di convivialità, di memoria condivisa intorno a un piatto che è soltanto nostro: il tortello cremasco, quel guscio dolce e salato che racconta chi siamo.
Era l’estate del 2015 quando, insieme a Franco Bozzi e con l’appoggio del caro Amilcare Cazzamali, davanti a un notaio abbiamo fondato questa Confraternita per dare voce a un piatto che meritava tutela e dignità.
In dieci anni abbiamo camminato, cucinato, raccontato.
Siamo entrati nelle case, nelle fiere, perfino in RAI.
Abbiamo costruito una piccola comunità di appassionati che crede nel valore del cibo come cultura e identità.
Sabato scorso, in municipio, il sindaco Fabio Bergamaschi e l’assessore Franco Bordo ci hanno consegnato una targa che celebra questo traguardo.
Con noi, il presidente della F.I.C.E. Porzio, e ben otto Confraternite sorelle, arrivate da diverse città lombarde per festeggiare insieme a noi.
Sono momenti come questo che ricordano quanto il cibo non sia solo nutrimento, ma un linguaggio di appartenenza.
Come Gran Maestro e fondatrice ringrazio la mia meravigliosa squadra di donne attive e appassionate( Annalisa Radici e Andreini, Erminia e Loretta), il direttivo tutto, le istituzioni per il riconoscimento; la F.I.C.E, la famiglia Barbaglio della Trattoria Da Rosetta per il pranzo eseguito ad arte, le confraternite ospiti, i giornalisti che ci hanno dato visibilità.
E oggi, più che mai, sono orgogliosa di essere cremasca”.
Così postò via social Roberta Schira: giornalista, scrittrice, critica gastronomica e Gran Maestra della Confraternita del Tortello
stefano mauri





