Bancarelle Sfumate: buone Feste in poesia a chi farà festa, a chi non festeggerà 

Bancarelle Sfumate: buone Feste in poesia a chi farà festa, a chi non festeggerà 

Luci dalla piazza

Fredda, frenetica, illuminata

Mischiate, contaminate

A voci stonate, sguaiate

Sopra tutto, sopra tutti

Poco lontano dalla chiesa,

Aperta, semivuota

Col suo presepe colorato

Ad annunciare il Natale

E il suo cerimoniale

Imponente, ma sempre uguale

Comunque in arrivo,

Intanto a pochi metri

Due ragazzi litigano,

Una coppia si bacia

Qualcuno tira tardi,

Altri aspettano qualcosa

Sotto lo sguardo di un bimbo

Figlio d’immigrati,

Distratto, attratto

Da bancarelle sfumate, colorate

Che fanno da contorno

Coi giocattoli sgangherati

Abbinati a dolci variopinti

Anche loro svagati, stupiti

In attesa del Natale

O di un sogno da realizzare,

Immagine disarmante, surreale

Di quest’Italia datata, da rivedere,

Ma dalla bellezza bestiale

 

stefano mauri

 

 

 

 

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