Baristi, Ristoratori, addetti ai lavori: servono aiuti, ma adesso ripartite solo da voi

Baristi, Ristoratori, addetti ai lavori: servono aiuti, ma adesso ripartite solo da voi

Sì inutile negare l’evidenza: questa maledetta emergenza sanitaria da Covid-19 ha gettato sul lastrico il settore dell’enogastronomia italica. Obbligati dalla lunga quarantena, e ancora in Lombardia non si sa quando tutto ripartirà, alla chiusura forzata, salvo chi sta facendo un minimo d’asporto con consegna a domicilio, ecco bar, ristoranti e agriturismi sono alla canna del gas.

Cosa fare per sostenere l’importante compartimento enogastronomico nazionalpopolare? Per carità l’Italia non è finita e non finirà, fortunatamente, ma probabilmente muterà il modo di stare in tavola o al bancone e gli addetti ai lavori potrebbero ritornare protagonisti, tanto per gradire e iniziare, promuovendo sul serio, ufficialmente il Made in Italy, il cosiddetto chilometro zero, le specialità territoriali, tipo, per fare un esempio, il “Risotto alla Vecchia Lodi” e il modus operandi del mitico cuoco Stefano Scolari. Ah il risotto in questione è quello che vedete fotografato in pagina.

Stato e istituzioni dal canto loro dovrebbero elargire immediate sovvenzioni mirate, vale a dire che premino soltanto chi lavora bene, sodo e sinceramente, ma indubbiamente, già adesso devono allentare la presa fiscale, che tasse e burocrazia, già prima dell’avvento di quel bastardo del Coronavirus strozzavano baristi, cuochi, enotecari, commercianti e ristoratori.

Gastronomia, enologia e territorio, nella nostra penisola italica rappresentano bellezze, una bellezza da raccontare, da domani,in altro modo. Sì perché è capitato, recentissimamente, non un secolo fa, ecco che come funghi, non spinti dalla voglia di raccontare, ma animati dal solo desiderio di apparire o infiltrarsi, siano spuntate associazioni, Food Blogger (la maggioranza non ha manco i titoli, ma si è per così dire autopromossa), cronisti, manifestazioni, degustazioni, eventi, serate, fiere e promoter. Una combriccola questa, un carrozzone che, tanto sui social, quanto nel reale, anziché spiegare bar, ristoranti, prodotti, vini e paesaggi, alla fine ha innanzitutto badato appunto ad autopromuoversi, bruciando potenzialità, denaro, risorse e abbagliando chi invece voleva semplicemente lavorare oppure dar luce a chi la meritava.

Ergo… cantine, bar, addetti ai lavori, ristoranti, cuochi (umiltà… mi raccomando), oggi partite innanzitutto da voi stessi e siate passerelle esclusivamente per voi, non per chi va cercando luce riflessa. Che certe luci (non tutte intendiamoci) … ingannano, capito?

stefano mauri

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