Batel torna alla Maratonina, la non foto 2014 e Islam, ne parliamo con Agazzi

Batel torna alla Maratonina, la non foto 2014 e Islam, ne parliamo con Agazzi

Antonio Agazzi, consigliere comunale d’opposizione alla giunta Stefania Bonaldi, nei confronti della Musalla, o luogo di culto che dir si voglia, beh ha sempre avuto idee chiare e sue. Settimana prossima l’argomento tornerà d’attualità istituzionale, considerando (anche) il particolare contesto storico temporale, con Agazzi siamo tornati a parlare.

Sempre critico e scettico sulla costruzione della Musalla a Crema ?

Chiamiamolo Centro culturale islamico e non Musalla. Il punto non è essere favorevole o meno, soltanto mi chiedo se Stefania Bonaldi e la sua giunta, amministratori pro tempore, possano assumersi una simile responsabilità. Non sono contro la libertà di culto, del resto gli islamici in passato hanno sempre avuto, dai privati, uno spazio dove riunirsi per pregare. Forse sarebbe il caso di proseguire in tal senso, non vedo l’urgenza di concedere uno spazio pubblico, soprattutto senza chiare dichiarazioni d’intesa, per la realizzazione di un centro che, potenzialmente rischierebbe di attirare in città gente diversa, sconosciuta, di difficile identificazione e proveniente da città limitrofe.

Annunciato dagli organizzatori, domenica tornerà a correre la “Maratonina” nostrana il vincitore della passata edizione, vale a dire il signor Abdellatif Batel, colui che, l’anno scorso rifiutò di farsi premiare e fotografare col sindaco Bonaldi. Tu farai la Mezza Maratona?

Ho altri impegni per il weekend, ma seguirò con attenzione cosa succederà in piazza Garibaldi. Anzi auspico che, qualora vincesse nuovamente Batel, stavolta sia premiato e fotografato da Stefania Bonaldi in persona, il cui comportamento, un anno fa, proprio non ho capito, così come non capisco dove siano le femministe della grande sinistra quando, un certo integralismo islamico concepisce la donna come un essere non all’altezza.

Per quanti non lo ricordassero, nonostante le varie smentite, peraltro giunte in ritardo e discordanti tra loro, a quanto pare Abdellatif Batel, per motivi suoi di fede, rifiutò di farsi fotografare pubblicamente da un sindaco donna.

Speriamo che stavolta, anche per stemperare il tutto, avvenga il contrario con la Bonaldi sul palco a premiare tutti i vincitori indipendentemente dalle appartenenze religiose.

Magdi Cristiano Allam, tuo sincero amico, pare sempre più convinto che non sia semplice parlare di Islam moderato…

Detto che parecchi islamici si sono perfettamente integrati con l’Occidente e che non sono affatto fondamentalisti, rimane difficile collocare la fede islamica sullo stesso piano di altre confessioni religiose. Non dimentichiamo inoltre che talvolta, o meglio, in determinate circostanze, nell’Islam, aspetti religiosi e istituzionali si fondono, con la religione che in un certo senso si fa stato.

Così parlò Antonio Agazzi. Tornando alla Maratonina, visto che i protagonisti della premiazione a metà della passata edizione ci saranno tutti, per stemperare gli animi, per chiarire una vicenda mai chiarita e per vedere l’effetto (certamente positivo che fa), una fotografia, quest’anno non stonerebbe affatto. In fondo è solo sport.

Stefano Mauri

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