Battere la Bonaldi? Un centrodestra unito, propositivo e populista può farcela

Battere la Bonaldi? Un centrodestra unito, propositivo e populista può farcela

Ora se l’essere astrattamente e vagamente radical chic (portato a coccolare la testa), a sinistra un pochino garba e viene tollerato, se non addirittura esaltato, beh, in fondo anche quel certo grado di virile, mirato alla pancia, populismo (per carità basta non esagerare e degenerare, basta condirlo con acuto “propositivismo”) talvolta cavalcato dal centrodestra, in fondo, alla lunga andrebbe rivalutato. No?

Ergo, un programma coeso, unito, propositivo e gradevolmente liberale, volto a proiettare Crema oltre il Tortello, (preferibilmente) sottoposto al candidato giusto (ma non troppo), sotto, sotto, alla rielezione (probabile se la situazione non svolta) a sindaco di Stefania Bonaldi darebbe parecchio filo da torcere.

E … magari, il vento del resto sta mutando, saprebbe incentivare … colpi di scena.

Del resto la giunta Stefania Bonaldi, per la cronaca: amministrazione giovane che bene prometteva (e accerchiata da ficcanti aspettative), alla fine, fisiologicamente, per scelte sbagliate o per eccesso di qualche narcisismo, stonature ne ha esibite, ma solo una politica pop, bassa da marciapiede, in quanto attenta alle necessità della gente e del fare, apporterebbe qualcosina di energeticamente nuovo al centrodestra autoctono.

Parte politica: dalla Lega a Forza Italia passando per Ncd, alle prese con un profondo trasformismo trasformista, una sorta di corpo che cambia canterebbe Piero Pelù, generale e generazionale, fase questa delicata che non deve (tuttavia) perdere di vista il sostegno moderno, elaborato all’impresa, al commercio, alle strade, alla geografia delle partecipate e alle esigenze del Granducato del Tortello.

Stefano Mauri

 

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