Belle le Vespe, ma non col vino e se il centro storico fosse chiuso alle biciclette?

Belle le Vespe, ma non col vino e se il centro storico fosse chiuso alle biciclette?

Allora abbinare la buona opportunità di degustare vini alla partenza di un altrettanto bello (e assai prestigioso) Vespa Raduno, beh diciamo la verità, non è stata una trovata … Extraordinary e non solo per un problema (magari “pompato”, ma innegabile) di asfissianti gas di scarico o di pesanti polveri sottili, ma poiché per conoscere ed apprezzare il vino occorre innanzitutto annusarlo in un’area sgombra, libera da odori pungenti o fastidiosi. Dite e dicono che i padiglioni per degustare il Nettare di Bacco erano chiusi e sono ripartiti dopo la partenza delle vespe? Peggio ancora perché allora le polveri maleodoranti l’hanno respirata le bottiglie e i padiglioni degustativi, causa apertura posticipata sono venuti meno, per buona parte della mattinata, alla loro finalità didattica.

E… mi è parso un tantino forzato, ma per carità la mia rimane l’opinione inadeguata di un pirla, ecco legare il Vespa Raduno, ribadisco: ottima intuizione, bastava soltanto far partire i mezzi da piazza Trento e Trieste, dai giardini di Porta Serio, dal Campo di Marte (parchi che andrebbero restituiti alla città), da piazza Garibaldi o dalla riqualificata piazza Giovanni XXIII, necessariamente alla lodevole passerella “Crema città europea per lo Sport” (continuare, sulla falsa riga di “Crema for Expo” ad agire in tal senso non porta nulla di nuovo, anzi, alimenta le tesi propagandistiche del buon Antonio Agazzi, ndr).

No? Dulcis in fundo, per vedere l’effetto che fa, per migliorare la vita e l’incolumità dei pedoni in transito, sfruttando proprio l’eco di “Crema Sport Europa” (che camminare sereni giova), non si potrebbe, in via sperimentale, chiudere il centro storico cittadino al transito delle biciclette, visto inoltre che parecchi ciclisti scambiano via Mazzini e via XX Settembre per piste acrobatiche? Per la cronaca, quest’idea (tranquilli resterà tale insieme allo scenario Crema Area Omogenea con Lodi) appartiene all’ex giunta, col senno di poi non tutta da buttare, Bruno Bruttomesso.

Stefano Mauri

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