La Banda di Ombriano ha chiuso alla grande la sua stagione concertistica con “Benvenuti… a corte!”, un concerto che si è tenuto venerdì 19 giugno 2026 nel cortile di villa Benvenuti a Ombriano-Crema. Straordinario è l’aggettivo adatto per definire la serata che ha fatto il tutto esaurito.

Il numerosissimo pubblico è stato accolto da Lodovico Benvenuti, padrone di casa nonché presidente del corpo bandistico da ormai tre anni. Egli ha voluto rimarcare il valore sociale di una banda che è promotrice di cultura, svolge un ruolo formativo, ma soprattutto sa creare comunità, sa aggregare persone di generazioni diverse che dialogano e collaborano con dedizione, passione e entusiasmo per il raggiungimento di obiettivi comuni. Sono state parole cariche di affetto e di stima che hanno reso l’idea della forte umanità che caratterizza la realtà della banda di Ombriano.

Il programma proposto è stato veramente ricco e vario.

La banda ha saputo dar prova del proprio alto livello esecutivo: sotto il gesto sicuro e pulito del maestro Eva Patrini è passata agilmente da musiche roboanti e dal suono pieno e vigoroso, a musiche più intimistiche giocate su delicati passaggi cromatici. Tutte le sezioni sono state via via valorizzate: il pubblico ha potuto apprezzare il suono dolce dei flauti, il suono caldo dei clarinetti, quello squillante delle trombe, la sinuosità dei sax, la maestosità dei tromboni e il ritmo e l’energia delle percussioni.

Numerosi sono stati i passaggi solistici presenti nei vari brani che hanno permesso di far emergere la competenza e la preparazione dei musicisti, ma un ruolo particolare è stato dato ad Anna Ardigò e a Pietro Biancardi. La prima ha suonato l’ottavino nel brano Le merle blanc di Eugène Damaré incantando letteralmente il pubblico con il virtuosismo dei ripetuti passaggi che, rapidi e veloci, hanno rievocato il gorgheggio di un merlo. Il secondo ha suonato la batteria nel Concerto per batteria e banda di Larry Neeck catturando l’attenzione dei presenti con una vera scarica di energia.

Si dice che si suona bene insieme se si sta bene insieme: venerdì sera il concerto è stato straordinario per la bellezza del repertorio, per la bravura del maestro, per la solida formazione dei musicisti, ma sicuramente anche per l’affiatamento che lega fra di loro i vari membri di questa storica compagine. Dal bandista più anziano a quello alle prime armi, tutti sono stati accumunati da un forte spirito di squadra per cui la fatica di suonare nella calura e nell’afa di queste giornate ha lasciato il posto al desiderio di offrire buona musica a tutti i presenti.

Non è mancato il classico bis finale e poi per il Corpo bandistico “Giuseppe Verdi” di Ombriano-Crema sono iniziate le vacanze estive.

Chi, affascinato dalla bellezza di suonare e di fare musica insieme volesse avvicinarsi ad uno strumento musicale, può trovare tutte le informazioni sui corsi attivi nella scuola della banda sul sito www.bandaombriano.it

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