Buongiorno Crema, tutte le “verità” dell’opuscoletto di metà mandato

Buongiorno Crema, tutte le “verità” dell’opuscoletto di metà mandato

Primo gennaio, Buongiorno Crema, si rubiamo lo slogan bonaldesco. Stando all’opuscoletto in 15 mila copie arrivato nelle case in questi giorni siamo governati da una amministrazione mirabolante. Abbiamo una città che è Città europea della sport, siamo sul treno dell’Expo (speriamo non sia quello delle 6.52 che va a Milano), stiamo rilanciando il lavoro e la scuola. Poi inizi a leggere l’opuscoletto, stampato senza spendere soldi pubblici, precisano nell’ultima pagina dove viene anche detto che: “nei prossimi anni continueremo con il nostro impegno a realizzare un’amministrazione aperta, trasparente, disponibile al dialogo e votata alla difesa degli interessi dei cittadini”. Bravi. Davvero.

Hanno riscattato i pali della luce, beh il capitolo partecipate è interessante. Le altre cose sono un po’ tecniche, chiederemo al buon Antonio Grassi di spiegarcele. Ma Crema città attrattiva innovativa ed attiva? Lo abbiamo detto, siamo città europea dello sport 2016.

Per accogliere questo importante evento un convegno con visita a Coverciano, le convenzioni con le società sportive. Dello stato in cui versano gli impianti sportivi cittadini poco. Non continuiamo a fare la nostra battaglia per il velodromo.

Ah per chi non lo sapesse stiamo per gemellarci con la città cinese di Nanning, a noi era del tutto sfuggito. Dai, oltre ai francesi di Melun, che ci filiamo poco, potremo filarci poco anche i cinesi e rifilarli ai Pantelù a carnevale. Intanto le azioni in corso per Expo sono progetti dai nomi roboanti: alta formazione, cultura, itinerari. Cosa faranno questi progetti, non lo sappiamo. A parte il traduttore simultaneo da 10 mila euro in sala Da Cemmo. Che va beh, era indispensabile, ci sono già file di cinesi al Sant’Agostino. Verranno da Nanning.

Capitolo mobilità. Qui si possono trovare tra i fiori all’occhiello i nuovi attraversamenti pedonali in sicurezza, finiti sui giornali per il modo alquanto bizzarro in cui sono stati realizzati; lo studio di riqualificazione dell’aria della stazione ferroviaria, che è come dire abbiamo dato un occhio ad una zona disastrosa, anche qui sui giornali per il degrado; l’estensione del Mio-Bus, che lo abbiamo detto noi funziona davvero poco, ma anche qui al centro di interrogazioni comunali; l’installazione di una pompa pubblica in piazza Duomo, nulla da dire utile… ma signur è una pompa….

Nello sviluppo e la sostenibilità trovano spazio i cestini dell’immondizia, polemica per costi e dimensioni; la manutenzione dell’area verde della Pierina, in che senso ci si chiede visto che è un luogo abbandonato a se stesso; la realizzazione del ponte dell’amore, che è stato infatti pagato da un privato (dice il volantino) senza neppure citare chi, un club, il Rotary.

Nello spazio dedicato alla cultura si trovano in bella vista gli spazi decentrati per lo studio, cioè ad agosto abbiamo mandato gli studenti a Villa San Giuseppe visto che la biblioteca era chiusa; l’ampliamento della programmazione di CremArena, non l’avremmo mai detto così a naso, visto che da due anni il programma è in mano a chi fa delle proposte; il festival I manifesti di Crema, ennesima polemica per i costi; il festival Altrestorie, successo scarso e polemica sui costi. Ma anche il May-Rock, polemica.

Crema città digitale. Prima voce il wifi gratis in piazza Duomo, peccato che per connettersi bisogna essere degli ingegneri nucleari visto che il meccanismo è complicatissimo; progetto Digit smart Crema, certo visto che il tribunale ha chiuso; fibra ottica… si ma entro il 2016 per cui ad oggi nada; progetto per nuova caserma vigili del fuoco, che ad ora sono sempre la.

Il punto più bello recita: “studio di modalità di rilancio del tessuto produttivo e sociale attraverso un più stretto legame tra scuola, università e impresa per la crescita di studenti formati alle nuove sfide per il lavoro”. Che vuol dire tutto e niente.

Nel capitolo Crema città del civismo e dei diritti e partecipazione non è male la parte riguardante gli animali, con la polemica relativa ai soldi spesi per le aree di sgambatura, anche se non si cita quella per i cartelli piazzati in ogni area verde di divieto di accesso.

Nel volantino mancano del tutto gli accenni alle grandi polemiche che hanno attraversato amministrazione in questi due anni e mezzo, la moschea su tutti, ma anche la p. Ora, visto che tra parentesi l’hanno fatto gratis, nulla di male a raccontarci cosa si è fatto in questi due anni e mezzo. Poco o tanto giudicheranno i cremaschi. Detto che fa un po’ apologia berlusconiana, anche se nei suoi volantini il Berlusca sceglieva delle belle foto almeno.

Bruno Mattei

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