Buoni spesa Oltre 500 domande. Distribuiti buoni e pacchi alle famiglie ogni giorno

Buoni spesa Oltre 500 domande. Distribuiti buoni  e pacchi alle famiglie ogni giorno

Il Servizio Sociale Comunale sta concludendo la disamina delle 529 domande arrivate per la richiesta di buoni spesa e, con le risorse arrivate dalla Protezione Civile Nazionale, che ammontano complessivamente a 182 mila euro, “riteniamo si riuscirà a dare un riscontro positivo a queste, nonché ad un’altra ventina di istanze arrivate fuori tempo massimo; di altre per ora non abbiamo notizia”. Così spiega il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, in ordine al tema della solidarietà alimentare e dell’assistenza alle famiglie più bisognose.

 

Abbiamo sospeso la possibilità di presentare richieste per capire se intanto quelle presentate nei primi sette giorni erano accoglibili”, aggiunge il vicesindaco e assessore al Welfare, Michele Gennuso, “ma questo non significa che non continueremo a stare al fianco delle famiglie più bisognose. I 182mila euro sono stati destinati per 30mila euro a pacchi alimentari, in distribuzione con Caritas già da una decina di giorni, mentre la restante parte è stata convertita in buoni spesa, in corso di distribuzione in questi giorni a ritmi di 50-60 famiglie al giorno grazie ai volontari del SOIC, una delle realtà di prossimità e protezione che ci affianca in questo lavoro. Entro fine settimana l’assessorato avrà analizzato tutte le istanze e capiremo lo stato dell’arte, ma al momento questo primo intervento è stata un’ottima leva per sollevare molte persone dalle prime necessità urgenti”.

 

È molto importante anche ricordare che è possibile per chiunque contribuire al fondo ministeriale per sostenere le iniziative di solidarietà alimentare messe in campo dal Comune e da Caritas Crema, con una donazione all’IBAN IT 74 Q 05034 56841000000638937, intestato al Comune di Crema presso Banco BPM, e causale “Donazione per solidarietà alimentare”. Incrementando il fondo, si aumentano in numero e nel tempo i Buoni Spesa, i pacchi alimentari, la consegna di pasti caldi.

 

Il mese di Aprile, caratterizzato da questi strumenti di immediata solidarietà, sarà determinante per fare il punto sulle condizioni economiche di diverse famiglie, che avranno anche conoscenza degli strumenti e delle misure di sostegno varati a livello nazionale e regionale. È dunque verosimile che le condizioni di fragilità emerse con questa prima raccolta di istanze possano almeno un poco allentarsi.

Certamente”, concludono Bonaldi e Gennuso, “il Comune di Crema, con Caritas e con i partner della Riprogettazione Sociale, metteranno in campo risorse e strumenti aggiuntivi, ed è apprezzabile dunque che anche forze di minoranza esprimano questa sensibilità, che ci vede assolutamente in sintonia. Giusto però attrezzarsi per studiare risposte mirate, eque, per il medio termine, orientate ad assecondare i bisogni effettivi delle famiglie. Sicuramente, nello spirito di collaborazione e condivisione che ha contraddistinto questi mesi, anche queste strategie saranno oggetto di confronto con tutte le forze consiliari”.

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