“Gli amici hanno insistito e, nonostante i dubbi, mi hanno convinto a raggiungerli a San Mauro a Mare.
Parto alle 11.00 e alle 14.30 sono oltre Bologna.
Intravedo una stazione di servizio. Sono stanco e decido di fermarmi.
Cerco un parcheggio. Qui no, qui no, eccolo!
C’è un signore in piedi vicino alla macchina. Lo guardo bene, mi sembra … Certo che è lui!
Mi fermo e scendo a braccia aperte. Lui mi guarda, mi riconosce, mi abbraccia!
Rivedere dopo cinquanta anni Domenico Volpati, compagno di squadra alla Solbiatese, è stato bello ed emozionante!
Sono un po’ invidioso! Non per la sua carriera calcistica dopo Solbiate. Non perché ha vinto uno scudetto col Verona. Ma perché è ancora in forma e a settantacinque anni scende ancora in campo e si diverte.
Dimenticavo. Grazie agli amici che mi hanno convinto!”
Così ha postato via social, nei giorni scorsi, (per la precisione lunedì 8 giugno), Mario Caccialanza: allenatore, calciofilo, scrittore e bella persona. Persone vere e genuine come Mario, al football fanno solo bene. Purtroppo però, non essendo nei soliti giri italici, Caccialanza (e ahinoi tanti altri come lui), sono fermi ai box e non incidono.
stefano mauri





