All’alba di questa giornata, dopo i risultati del referendum di ieri, succede un fatto anomalo che voglio condividere. I miei uffici nell’aprire l’ingresso del comune trovano sulla maniglia della porta di ingresso appeso in bella vista un preservativo. Mi mandano la foto con un breve commento: “non ho parole”. In tanti anni di amministrazione non e’ mai capitato un gesto di questo genere. Ma soprattutto mi colpisce la contingenza: proprio oggi dopo gli esiti referendari, in un territorio il nostro, in cui in controtendenza a quella nazionale, il sì ha prevalso. Non ero certa di fare buona cosa nel divulgare quanto accaduto, forse dovrei evitare, minimizzare mi sono detta. Ma la verità è che lo stomaco, il mio sentimento mi dice altro. Che a certi messaggi, beceri occorre reagire. Ho provato una fitta credetemi, come Sindaca e come donna, e per il rispetto che devo al luogo che amministro, non taccio. E le parole le trovo io: qui si va avanti sempre e comunque, e che vi piaccia o meno non molliamo e resistiamo.

Così postò una costernata sindaca di Casaletto Vaprio Ilaria Dioli.

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