Centro destra cremasco, serve un colpo di mano (che forsa sta per arrivare) per uscire dal pantano

Centro destra cremasco, serve un colpo di mano (che forsa sta per arrivare) per uscire dal pantano

La situazione che si registra in questo momento nel centro destra è il peggiore dei pantani, fango e acqua stagnante rischiano di consegnare la riconferma all’attuale sindaco, secondo alcuni il peggior sindaco degli ultimi vent’anni. I partiti e i gruppi politici che compongo l’arco dei moderati, pur se in ripresa negli ultimi mesi, è in difficoltà cronica su tutto il territorio nazionale, Crema non è da meno con segreterie commissariate per anni, altre frantumante da cruente quanto inutili battaglie intestine e altre ancora presenti ma solo sulla carta.

Gli esponenti storici fanno fatica a guardarsi negli occhi, quelli nuovi……. appunto! Quelli nuovi? La situazione non è semplice e il gioco degli scacchi che in molti hanno già intrapreso rischia di continuare a rimandare la scelta del futuro candidato sindaco, lasciando al palo ogni auspicato tavolo programmatico e concedendo quindi alla “signora” un vantaggio di mesi, che si potrà anche logorare ma che in questo momento sta invece solidificando la posizione tanto che da mesi ha raccolto fondi con la famosa cena al Ridotttino.

A questo punto c’è chi pensa ad una soluzione, un’azione degna dei filibustieri Fiumani (e chi non ne conosce la storia si documenti). C’è chi si aspetta un “colpo di mano”, attendendo a breve una conferenza stampa convocata in sordina nella quale si annuncia una candidatura che a quel punto non potrà che essere sostenuta. Nell’ombra c’è ci trama (o che lavora di cesello, preferirei pensare) per poter dare quella spallata, quell’alternativa che serve ad uscire dall’impasse. E allora di chi stiamo parlando?

Chi sta lavorando per presentare il nome giusto al momento giusto? Chi può riuscire a bypassare le segreterie politiche e le telefonate tra pezzi da novanta? Potrebbe essere un gruppo di persone, persone che stanche dalle parole e animate dalla volontà di cambiamento ed innovazione per Crema stiano cercando di dare energia positiva trovando quel catalizzatore che finirà per unire chi ad oggi non vuol sentir ragione e allora addio ai sogni di gloria per segretari politici o associativi, addio ad accordi basati sul numero dei voti stimati, addio a quegli appoggi che son più millantati che realmente certificati.

E così che i locali “uscocchi” riusciranno a dirottare quel consenso che diversamente resterà ancorato nel porto delle nebbie garantendo la seconda e deleteria “reggenza gentile” in città.
E allora ben vengano questi “filibustieri” che sembran fermi ma non son inerti e che non ordiscono ma pur in silenzio ardiscono a poter cambiar la città.
E allora attendiamo il momento del colpo di mano fiduciosi che possa essere il momento di “osare sempre”.

Madama Lucrezia

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