Cesare Fogliazza su Rai Sport e il giovane gialloblù (il vero paziente 1?) Xhoni Mustafaraj sul sito TuttoC: il Pergo fa notizia

Cesare Fogliazza su Rai Sport e il giovane gialloblù (il vero paziente 1?) Xhoni Mustafaraj sul sito TuttoC: il Pergo fa notizia

Allora, aspettando di capire allorquando partiranno i playoff – playout, se mai si ripartirà, per la serie C, il direttore generale gialloblù Cesare Fogliazza, contrario a tale scenario, è intervenuto in quel di Rai Sport. Invece, il giovane gialloblù (il vero paziente 1?) Xhoni Mustafaraj è stato intervistato dalla Iene Mediaset e ripreso dal sito TuttoC. Insomma… il Pergo fa notizia .
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> Cesare Fogliazza, direttore generale della Pergolettese, ai microfoni di Rai Sport ha dichiarato quanto segue, nel corso della trasmissione CSiamo Web:
> “Al di là della posizione di classifica, mi ritengo un uomo di calcio. Sono 39 anni che sono in questo mondo, vincendo, retrocedendo ma sempre con grande tranquillità. Non possono esserci retrocessioni a 11/12 partite dal termine del campionato, è assurdo pensare di fare playoff o playout. Prima bisogna finire il torneo, rispettando il format e le regole esistenti. Il campionato va onorato fino alla fine. Con 33 punti ancora in ballo può succedere di tutto. Gravina conosce le problematiche di questa categoria che va avanti solo grazie agli sforzi dei presidenti che sono dei pazzi. Prendere decisioni contrarie a quelle espresse dal direttivo Lega Pro vuol dire aver preso poco in considerazione la nostra espressione. Doveva venire prima a parlare con noi e non lo ha mai fatto. Il campionato non è finito e quindi si deve bloccare tutto. Io l’anima non l’ho mai venduta e non la vendo nemmeno ora” .
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> Intanto, secondo quanto scritto dal sito TuttoC, il calciatore Xhoni Mustafaraj, classe 2002, della Pergolettese potrebbe essere stato malato di Coronavirus prima del cosiddetto paziente 1 di Codogno individuato il 20 febbraio scorso. Lo ha rivelato lo stesso Mustafaraj a Le Iene: “Era sabato primo febbraio, ho giocato e fatto anche un goal, dopo però ho iniziato a sentirmi male, avevo 38 e mezzo di febbre, soprattutto facevo fatica a respirare e non ce la facevo a muovermi. I miei genitori mi sono venuti a prendere, mi hanno portato letteralmente in braccio a letto e poi hanno chiamato il 118, mi hanno ricoverato nella notte. – continua il calciatore d’origine albanese – In terapia intensiva mi sono venuti a trovare amici e parenti che potevano entrare senza mascherina, sono stato due settimane in quel reparto, da solo in una stanza e spero di non aver contagiato qualcuno. Spero anche che il mio racconto possa essere utile, quando mi hanno dimesso il 26 febbraio la diagnosi era rabdomiolisi”. Il test sierologico a cui si è sottoposto il giocatore il 20 maggio ha confermato la presenza di anticorpi che si sviluppano dopo l’esposizione al virus. La Pergolettese è stata una delle società direttamente colpite dalla pandemia con la scomparsa a causa del Coronavirus del socio ed ex presidente Andrea Micheli e del medico sociale Rosario Gentile.

stefano mauri

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