Nato ad Ascoli Piceno, l’attore e regista, cremasco d’adozione, ha frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, allievo di Orazio Costa e Luca Ronconi. Si è diplomato con un saggio sull’Albergo dei poveri di Maxim Gorkij sotto la direzione di Andrea Camilleri. Da sempre alterna l’attività di attore e di regista in compagnie primarie e per dodici stagioni ha collaborato col Piccolo Teatro di Milano partecipando come interprete della “Tempesta” di Shakespeare per la regia di Giorgio Strehler alla tournée mondiale del 1983/84. Nel 1982 è stato invitato in Spagna alla Escuela Municipal de Teatro di Saragozza come docente di Commedia dell’Arte, incarico che ricopre per tre anni. È proprio dal linguaggio delle maschere che sviluppa una personale ricerca sull’espressione che trasferisce alle letture interpretativa di testi letterari e teatrali. Ebbene, mercoledì 17 dicembre, uno straordinario Ottoni, accompagnato alla fisarmonica da Dante Borsetto (altro grande artista), alla Trattoria La Ciminiera di Crema (Chapeau a Costantino e Malvinia Meloni, per la bella idea), in un contesto magico hanno emozionato i presenti, mettendo in scena, lo spettacolo “La maschera, la voce, la fisarmonica e le altre meraviglie”.
stefano mauri





