Chef Minchillo ha chiuso il Vitium e le canta ai cremaschi: “Ho scelto posto e tempi sbagliati per la Stella Michelin”. 

Chef Minchillo ha chiuso il Vitium e le canta ai cremaschi: “Ho scelto posto e tempi sbagliati per la Stella Michelin”. 

Scrivono quelli del Gambero Rosso On Line, riprendendo vecchi articoli, scritti nel passato più o meno recente, che l’esperienza del Vitium, ormai ex ristorante stellato (1 Stella Michelin) di Crema, capitale di un inesistente, ma non troppo, capitale del Granducato del Tortello è chiusa. “Non avrei voluto finisse così. Ma purtroppo non si è creato quell’ecosistema che avrei voluto e, credo, meritato». Le parole che si leggono sul quotidiano locale La Provincia d Cremona, sono quelle del diretto interessato: lo chef Michele Minchillo che ha spento, per sempre, i suoi fornelli cremaschi. Il motivo? La città non era ancora pronta alla sua cucina e alla sua Cacio e pepe, gamberi e lime, piatto con il quale ha conquistato la sua prima stella Michelin.

Il ristorante di via Ginnasio (che il Gambero Rosso ha premiato con due forchette), fuori un palazzo antico, dentro loft newyorchese, saluta la città, senza affetto, nella provincia lombarda, circa tre anni e mezzo dopo aver inaugurato il Vitium e dopo aver tenuto chiuso per il Covid più di un anno… “La stella era in programma, ma non ce l’aspettavamo così presto – raccontava Minchillo in un’intervista di qualche anno fa – Nel novembre 2021 ci hanno inserito in Guida e un anno dopo l’abbiamo presa. All’inizio i venerdì e i sabati vuoti li abbiamo avuti, non mi vergogno a dirlo. Ma è vero che non è automatico entrare nel mio locale. Qui intorno sono diffidenti. La maggioranza della clientela arriva da fuori città e tanti sono ragazzi sotto i 30 anni. Per una realtà come Crema, forse è stato un azzardo. Ma vincente», dichiarava ancora a novembre 2022, all’indomani dell’ingresso nell’empireo Michelin. A distanza di circa due anni, però, Michele ha detto basta. E lo ha detto con parole molte dure, peraltro, nei confronti della città e dei cittadini con i quali non si è creato alcun tipo di idillio. Anzi, secondo Minchillo, la conquista della Stella da parte di un under 30 arrivato in provincia di Cremona, quasi per caso potrebbe addirittura aver creato invidia: “Ho dato tutto, so di aver fatto il massimo: puntavo alla seconda Stella, ma evidentemente ho scelto il posto e il momento sbagliati”. Cosi parlò chef Minchillo, professionista deluso dalla città che, nonostante tutto, lo ha aiutato a conquistare una stella. 

stefano mauri

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