Ci sono 35 mila euro per il Progetto Anatra… per altri progetti… meno

Ci sono 35 mila euro per il Progetto Anatra… per altri progetti… meno

Ai box di partenza una serie di anatre. Ne sentivamo il bisogno a Crema. Per capire che se di troppe regole e troppa burocrazia si può morire, se sei amico degli amici puoi sempre trovare spazio tra le scarse (così dicono agli altri) risorse comunali elargite da questa amministrazione. Un esempio nuovo tra i tanti?

Progetto Anatra!
Il progetto, interessante peraltro, mira a coinvolgere la popolazione, dagli studenti agli anziani, con laboratori, concorsi, corsi, tutto per avvicinare i più al mondo del teatro e della comunicazione in varie forme espressive. E dove sarebbe il problema?
Diamo alcuni elementi, a voi trarre le conclusioni!

Il progetto nasce da un’associazione la cui presidente è Elisa Marinoni: se non ve la ricordate è rappresentante comunale della maggioranza in Fondazione San Domenico, Fondazione già tesa a valorizzare anche con la scuola di teatro questa forma espressiva. Ma la Fondazione evidentemente non è stata ritenuta idonea come ambito naturale di sviluppo del progetto, meglio chiedere al Comune! Il progetto riceve 35000 euro di contributo dalla Fondazione Cariplo ed ha diversi partner e sponsor. Tra questi il Comune di Crema, pubblicizzato già tra i partner a maggio in completa assenza di qualsiasi atto di delibera, atto che unico ne può ufficializzare e regolare le modalità.

Giovani assessori si prendono impegni anche pubblici prima del dovuto ma noi non ci vogliamo abituare, anche se continuano a provarci, a questi modi in cui a pochi eletti si promettono impegni, senza le dovute verifiche e modalità.
Al progetto però i 35000 euro e altre sponsorizzazioni sembrano non bastare e così vengono venduti gadgets negli spazi di un’attività commerciale, già partner: a questa verrà data opportuna visibilità su uno spazio di una via comunale senza nessuna regolamentazione nè relativa tassa come qualsiasi altra attività commerciale. Sostegno alle attività produttive? alcune!

Ma ancora non basta, quindi le varie attività, laboratori etc, sono a pagamento. D’altro canto è credibile che organizzare un progetto ampio sia nell’arco temporale che negli spazi che nelle forme espressive sia impegnativo anche economicamente. Così se il concorso fotografico costa 10 euro di iscrizione, il corso di teatro ne costa 100 o quello di public speaking 50. Quello di gestione amministrativa delle associazioni culturali, compreso la simulazione di controllo fiscale, costa 50 euro e potremmo consigliarlo a ben note associazioni di Crema! Possiamo definire però non profit l’ attività del progetto?

Ma ancora non basta. Per questo l’amministrazione comunale, a luglio ben dopo la pubblicazione del progetto preautorizzato da chi sa chi, delibera di concedere gratuitamente per queste attività a pagamento sale prestigiose della città, dalla Sala della Musica agli spazi del Sant’Agostino: circa 3000 euro o più di concessione gratuita di spazi, che dovranno essere coperti in parte corrente dal nostro ristretto bilancio comunale, cioè da soldi pubblici, racimolati in tutti i modi dalle nostre tasse. Intanto il progetto alla delibera non viene allegato, con la solita trasparenza, né indicato il mancato introito per le casse comunali o le spese accessorie e per la struttura comunale.

Dimenticavo: naturalmente per usare gli spazi comunali il proponente non ha aderito al bando di marzo e gli spazi sono concessi ugualmente. ma questo è un altro capitolo a parte. Eppure mi era parso di sentire da diverse associazioni e privati che quando han provato a chiedere spazi gratuiti o piccoli contributi  per i loro progetti  non erano disponibili.

Un consiglio potrebbe esser: camuffatevi da “amici” o fate presentare da loro i vostri progetti o mettetevi in consorzio (come nel sociale) e vedrete che anche voi potrete godere di quei benefici senza dei quali evidentemente la libera espressione a Crema faticherebbe ad essere. Naturalmente non vogliamo far fuggire proposte culturali e formative dalla città, ma ci accontenteremmo da tempo di trasparenza per tutti, soprattutto nell’uso delle risorse pubbliche cioè di tutti i cittadini di Crema. Però qualcuno che rischia del suo c’è ancora: complimenti alla libertà di questi.”

Laura Zanibelli (capogruppo NCD)

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