Ciao Pietro Ingrao, una vità per l’umanità. Il ricordo di Gigi Rossetti

Ciao Pietro Ingrao, una vità per l’umanità. Il ricordo di Gigi Rossetti

Ti ho incontrato nella mia primavera timida di ragazzo inquieto, introverso e orgoglioso figlio di classe operaia e contadina. Tu hai dato parole e senso al mio bisogno di identità e socialità, hai suscitato domande più che risposte, hai messo ali alle mie radici, mi hai fatto alzare lo sguardo e guardare al Mondo.

Mi hai accompagnato all’esperienza della politica come movimento , come educazione sentimentale e come partecipazione dell’Umanità, percorso esistenziale di formazione autonomia soggettività, impegno sociale di liberazione individuale e collettiva, protagonismo e condivisione, ricerca e lotta, scelta di vita comunitaria.

Maestro di libertà nonviolenza socialismo: mi hai insegnato a scegliere sempre l’umano contro ogni potere, a ripudiare la guerra e tutto ciò che violenta ogni essere vivente, a riconoscere la differenza e ad avere coscienza del limite, Insieme a te ho vissuto l’infinita ricchezza dei diversi mondi vitali, costruito forme di relazione non misurabili nel denaro e nel profitto, inseguito l’orizzonte di irriducibilità a merce degli uomini e delle donne. Nel tuo pensiero critico e nella tua curiosità dialettica sono diventato comunista e ho imparato a dubitarne.

Addìo Pietro, continueremo a sognare e cospirare insieme, verso quella “semplicità che è difficile a farsi”. Continuerò a provare ad acchiappare le nuvole, a fare le cose impossibili, a volere la luna.

Gigi Rossetti,

“ingraiano” attivista di reti e movimenti sociali

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