Città Giocattolo invasa dal Calabrone killer, la giunta: “niente da fare, tanto noi adesso si va al mare”

Città Giocattolo invasa dal Calabrone killer, la giunta: “niente da fare, tanto noi adesso si va al mare”

Sempre di più ogni giorno. Sul sito del comune della Città Giocattolo l’assessore Metiu minimizza e dice che non c’è nulla da fare: “Ao.. so tanti sti tafani, lo sappiamo. Soldi per disinfestare non ne abbiamo. Fanno colore in città. Come l’erba alta nelle aiuole e i fiori di campo. Tanto io vado in ferie adesso. Pelatevela voi. Per quando torno per la festa non ci saranno più”.

Ma forse non li hanno guardati bene. Non sono tafani. Quelli si, ci sono anche loro ma sono in minoranza. Sono CalabroKiller. Una rara specie di insetto che ha già mietuto centinaia di vittime in Cina, in Uzbekistan nel Kiribati e nella Repubblica Popolare demagogica del Gongo. Basta guardarli da vicino, come mostra la nostra foto, assolutamente reale, per accorgersi che qualcosa non va.

Orrendi occhi verdi iniettati di sangue, denti a sciabola e un pungiglione retrattile che è pronto ad affondare nella vostra carne. Gli orrendi insetti mutanti sono apparsi tutti all’improvviso lo stesso giorno. Non vogliamo fare tesi complottistiche ma qualcuno ce li ha portati. Saranno i soliti immigrati. Ma potrebbe essere colpa degli scremazini che hanno fatto casino al parco e li hanno svegliati.

“E’ un castigo divino per i matrimoni gay”, sostiene una autorevolissima voce che non vuole essere citata. “Pare l’inizio di un film di Bruno Mattei”, racconta l’esperto di cinema MZ. “Nessuna emergenza al pronto soccorso, se si viene punti si muore”, minimizzano dall’ospedale.

La sindachessa comunque con la valigia in mano e una tuta in stile ebola minimizza: “Tranquilli. Non succede nulla. Aggiornate i testamenti e salutate i vostri cari. Per chi sopravvive ci si vede a settembre alla festa“.

Mirko Treviglio

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