Conclusa positivamente l’istruttoria presso il GSE.
La Comunità, che unisce 9 Comuni e la Diocesi,
entra nella fase di produzione e condivisione di energia rinnovabile.
Crema, 1 aprile 2026 – A distanza di poco più di un anno dalla firma degli atti costitutivi che hanno dato vita alle 8 CER del Cremasco, la transizione energetica del territorio non è più solo una visione strategica, ma una realtà che comincia a creare valore.
Un primo passo importante è stato compiuto i giorni scorsi con la chiusura dell’istruttoria della prima configurazione presso il GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Si tratta della configurazione della CER Palate e Fontanili, che passa così dalla fase costitutiva e progettuale a quella pienamente operativa, pronta a gestire la produzione e la condivisione di energia rinnovabile tra i suoi membri e ad incassare i conseguenti incentivi economici.
Nata dalla sinergia tra nove amministrazioni comunali (Camisano, Capralba, Casaletto di Sopra, Castel Gabbiano, Misano di Gera d’Adda, Pianengo, Ricengo, Sergnano, Vailate) e la Diocesi di Crema (tramite la parrocchia di Capralba), la CER conta oggi già oltre 100 soci e regge su un primo gruppo di impianti già in parallelo o in fase di ultimazione che sfiorerà il Megawatt di potenza complessiva.
“La configurazione sul portale GSE non è solo un atto tecnico, ma il raggiungimento della piena operatività della Comunità Energetica Rinnovabile,” dichiara Feruccio Romanenghi, Sindaco di Ricengo e Presidente della CER Palate e Fontanili. “Oggi dimostriamo ancora una volta che il Cremasco sa fare squadra per rispondere a sfide importanti come la transizione energetica. E sa raggiungere obiettivi tangibili. Questo progetto traduce infatti il concetto di sostenibilità in azioni concrete e quotidiane conseguenti al consumo di energia da fonti rinnovabili sul territorio nel quale quell’energia viene prodotta, creando un valore economico a beneficio dei membri della comunità energetica, ma anche finalizzato ad alimentare progetti sociali e ambientali così come prevede la normativa di settore“.
Dopo la configurazione della CER Palate e Fontanili, nelle prossime settimane sarà la volta delle altre 7 Comunità Energetiche del Cremasco: Consorzio.it, che nel suo ruolo di braccio operativo dei Comuni che ha favorito la costituzione delle CER del territorio e ne sta seguendo la gestione, ha infatti già avanzato le istanze per tutte le altre Comunità che sono in attesa di riscontro da parte del GSE.
Nel frattempo, prosegue l’attività associativa e quella impiantistica.
I dati aggiornati confermano la potenzialità e il radicamento di questo progetto:
- Partecipazione: sono già più di un migliaio i soci totali accettati formalmente all’interno delle Comunità (tra Comuni, Diocesi, Parrocchie, cittadini privati, enti, associazioni e imprese), un numero sempre in espansione come confermano le domande di adesione che vengono quotidianamente inviate.
- Potenza impiantistica: la potenza complessiva degli impianti in fase di costruzione o a progetto sfiora i 10 MW. In parte si tratta di impianti pubblici comunali, in parte di impianti frutto dell’iniziativa di cittadini e piccole e medie imprese.
La maggior parte di loro realizzerà un nuovo impianto potendo contare su un contributo a fondo perduto del 40% grazie ad un incentivo che rientra nelle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con l’obiettivo di favorire la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili attraverso il sostegno economico a chi investe nella produzione di energia pulita. Grazie alla costituzione delle CER, si stima che il territorio Cremasco abbia potuto intercettare circa 4,5 milioni di euro dal PNRR, che potranno appunto consentire a decine di cittadini e piccole medie imprese di realizzare nuovi impianti fotovoltaici potendo contare su un contributo a fondo perduto del 40%.
Oltre al risparmio diretto in bolletta dovuto all’autoconsumo per i soci delle CER che hanno installato o installeranno un impianto fotovoltaico, le Comunità Energetiche genereranno altri importanti benefici economici per i propri aderenti e più in generale per tutto il territorio. L’energia elettrica condivisa all’interno delle 8 CER – una volta completate le configurazioni – genererà infatti una valorizzazione economica, riconosciuta dal GSE alle Comunità Energetiche attraverso una tariffa incentivante. I ricavi derivanti dagli incentivi saranno in parte suddivisi tra i soci e in parte reinvestiti in progetti territoriali di sostenibilità ma anche di solidarietà energetica: attraverso la collaborazione delle Diocesi socie delle CER e di Associazioni e Parrocchie aderenti, le Comunità diventeranno infatti anche uno strumento concreto per contrastare la povertà energetica, fornendo assistenza alle famiglie in difficoltà e finanziando progetti di utilità sociale per tutta la comunità.
“La visione condivisa del territorio sta definendo l’Area Omogenea Cremasca, con i progetti delle CER, come un modello d’avanguardia anche sul versante della transizione energetica.” sottolinea Bruno Garatti, Amministratore Delegato di Consorzio.it. “Merito dei nostri Sindaci che, insieme alle Diocesi e Parrocchie, hanno avuto la lungimiranza di avviare insieme questa nuova potenziale leva di coesione e partecipazione sociale e di sviluppo del nostro territorio. E grazie soprattutto al lavoro quotidiano dei Presidenti e dei Consigli Direttivi delle Comunità Energetiche del Cremasco cominciano pian piano ad arrivare i primi risultati concreti…Avanti!”.
Come aderire alle CER del Cremasco
L’adesione è semplice, gratuita e senza vincoli.
Per scoprire la Comunità Energetica attiva nel tuo Comune e per aderire:
Sito web: https://www.consorzioit.net/comunita-energetiche-rinnovabili-cer
Contatti: cer@consorzioit.net – 0373.218871





