Con l’azionariato diffuso che farebbero i milanisti come Marinelli e Fogliazza?

Con l’azionariato diffuso che farebbero i milanisti come Marinelli e Fogliazza?

Premessa doverosa: quanto segue è semplicemente meno di un’ipotesi dal condizionale doveroso e dalla fattibilità praticamente nulla. Chiacchiere da bar senza … fondamento, insomma. Che ogni tanto fare i “cazzari”, ciarlare di fantacalcio aiuta a passare il tempo, no? Come certamente saprete a ottobre scadrà il prestito del fondo Elliot alla società (ma prima o poi lo acquisirà in toto il Milan?) del misterioso Yonghong Li, il cinese che gradirebbe riportare in auge il pathos rossonero.

Ebbene, qualora la finanziaria di Paul Singer (colui il quale si è messo in testa di “scalare” la Tim) non intascasse quanto (tanto assai) le è dovuto, il team rossonero passerebbe, probabilmente per essere ceduto poi al miglior offerente, proprio allo stesso fondo creditore. Mister Li si dice comunque tranquillo, sicuro di restituire a Elliot quanto dovuto. E per trovare i soldi punterebbe di investire i ricavi derivanti dal merchandising Milan venduto in Cina. Affaire possibile? Mah…

Nel frattempo, così per vedere l’effetto che potrebbe fare, l’amministratore delegato rossonero Fassone, dalla banca d’affari Merril Lynch parrebbe avere ricevuto la possibilità che questa, ecco, prima della scadenza debitoria antri in gioco per subentrare ad Elliot. Ma l’impresa non sembrerebbe semplice.

Ergo, stante l’attuale situazione magmatica, complicata, variegata, incerta e volubile, Mister Li potrebbe gradire l’entrata in scena di terzi (imprenditori, fondi) in grado, di supportarlo o, addirittura … udite, udite sostituirlo in caso di una sua futura defezione.

Ecco e se questo benedetto azionariato diffuso pro … Milan andasse in porto, uomini d’affari, di football e d’impresa e, particolare non indifferente milanisti convinti tipo (per carità: solo per fare un esempio e dei nomi) Ariedo Braida (gli sarebbe stata proposta la presidenza della Cremonese, tra le altre cose), Cesare Fogliazza, Massimiliano Marinelli (e … questa cosetta, laddove confermata non escluderebbe il loro rinnovato, futuro impegno nella Pergolettese), Adriano Galliani e tanti altri, beh non potrebbero sentirsi coinvolti, tentati, incentivati nel progetto ed entrare quindi o dunque, nelle vesti di azionisti nel Cda milanista quali investitori più o meno piccoli di un immenso disegno rivoluzionario, ambizioso e particolare per il football italico? Chissà, forse bisognerebbe chiederlo direttamente a loro, no?

Ciò detto stop alle ciance, alle “pirlate” e torniamo alla realtà. Tanto il Milan è in buone mani e avrà gli orizzonti grandiosi che merita.

Stefano Mauri

(Visited 65 times, 8 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *