In merito alle dichiarazioni del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sull’iniziativa pubblica dedicata alla crisi climatica e ambientale con la partecipazione del Prof. Luca Mercalli, l’Amministrazione comunale di Crema ritiene necessario fornire chiarimenti puntuali, sia sul piano dei contenuti sia su quello economico, al fine di restituire un quadro completo e verificabile.

L’incontro si inserisce in un percorso di sensibilizzazione e approfondimento scientifico sui temi ambientali costruito insieme ad altri enti del territorio. La presenza del Prof. Mercalli, figura di riconosciuto profilo scientifico e divulgativo a livello nazionale, è stata resa possibile attraverso un contributo economico versato alla Società Meteorologica Subalpina, organismo scientifico inglobato nella Società Meteorologica Italiana, ente riconosciuto per attività di ricerca e divulgazione sul clima e realtà indipendente che collabora anche con il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC).

Il contributo non costituisce un semplice compenso personale, ma sostiene l’attività di ricerca dell’ente; solo una quota parte è destinata come onorario per il relatore. I costi effettivi dell’iniziativa sono stati i seguenti: contributo alla Società Meteorologica Subalpina pari a 3.500 euro oltre IVA (4.270 euro complessivi), pernotto 70 euro, spese di viaggio 69 euro, per un totale di 4.409 euro.

È inoltre fondamentale precisare che l’iniziativa è stata sostenuta in forma condivisa da più soggetti: il Parco Regionale del Serio ha contribuito con 1.000 euro e la Fondazione Banca dell’Acqua, realtà collegata a Padania Acque, con 1.500 euro. La quota effettivamente a carico del Comune di Crema è stata quindi pari a 1.909 euro. Parlare di “sperpero di soldi pubblici” senza rappresentare la ripartizione reale dei costi non restituisce correttamente la dimensione dell’investimento.

Per quanto riguarda il rilievo sulla natura dell’ente destinatario del contributo, si ribadisce che si tratta di una struttura scientifica senza scopo di lucro, attiva nella ricerca e nella divulgazione, e non di un soggetto politico. L’autorevolezza del relatore invitato è legata al suo curriculum scientifico e alla sua attività di studio e comunicazione sui temi climatici, non a etichette o letture di parte.

Rispetto al tema della partecipazione giovanile, l’Amministrazione considera ogni occasione di confronto pubblico come parte di un percorso più ampio, che coinvolge scuole, associazioni, eventi culturali e progetti educativi. La costruzione di consapevolezza ambientale non si esaurisce in un singolo appuntamento ma si sviluppa nel tempo, con strumenti e linguaggi diversi.

Infine, sostenere che temi di grande rilevanza pubblica dovrebbero essere affrontati esclusivamente “pro bono” rischia di svalutare il lavoro scientifico e divulgativo qualificato. La conoscenza specialistica, la ricerca e la divulgazione di alto livello rappresentano un valore per la comunità e, come tali, meritano di essere riconosciuti e sostenuti in modo trasparente e proporzionato.

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