Crema – Una sala gremita, emozioni autentiche e dieci anni di impegno solidale racchiusi in una serata speciale. Il concerto “Corde di Luce”, ospitato nella suggestiva Sala Pietro Da Cemmo del Centro Culturale Sant’Agostino, ha registrato il tutto esaurito, confermandosi un appuntamento ormai imprescindibile per il territorio.
Abbiamo contattato Ilaria Grassani, organizzatrice dell’evento, per farci raccontare il significato di questa edizione così importante.
Ilaria, partiamo dalle emozioni: che serata è stata “Corde di Luce” 2026?
«È stata una serata intensa, difficile da descrivere a parole. Vedere la sala piena, sentire la partecipazione del pubblico e percepire così tanta vicinanza alle nostre bambine e alle loro famiglie è qualcosa che ripaga ogni sforzo. È stata un’ondata di emozione continua.»
Un’edizione speciale che celebra dieci anni di volontariato. Che valore ha per te questo traguardo?
«Dieci anni rappresentano un viaggio fatto di incontri, relazioni e crescita. Non è solo un evento, ma un percorso condiviso con tante persone che nel tempo sono diventate una vera famiglia. Ogni edizione ha lasciato qualcosa di importante.»
Sul palco artisti di grande livello come Vincenzo Zitello e Fulvio Renzi, con una sorpresa finale…
«Sì, siamo stati onorati di avere con noi artisti di fama internazionale come Vincenzo Zitello all’arpa e Fulvio Renzi ai violini. La partecipazione a sorpresa della trombettista Laura Garampazzi ha reso la serata ancora più magica. La musica è stata davvero il filo conduttore delle emozioni.»
La serata si è aperta con un momento molto toccante…
«Abbiamo voluto dedicare un pensiero alle bambine e ragazze con Sindrome di Rett, ma anche ricordare una persona speciale: la giornalista Mara Zanotti del Nuovo Torrazzo. È stato un momento molto sentito, che ha dato subito il tono alla serata.»
“Corde di Luce” è anche una grande rete di collaborazione. Quanto è importante il territorio?
«È fondamentale. Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il supporto dell’associazione Pro RETT Ricerca, del presidente Salvatore Franzé, delle famiglie, delle istituzioni e di tutte le realtà locali. Penso anche ai volontari, cuore pulsante dell’evento, e alle associazioni amiche come Aperunning Crema, Correre Oltre ASD, Crema Zero Barriere, Crema Live Heart e ARCI di Spino d’Adda.»
Tra i momenti più intensi anche i racconti condivisi sul palco…
«Sì, con Cristina Vattovaz di Correre Oltre abbiamo ripercorso esperienze di sport e inclusione nate proprio a Crema. È emozionante vedere come da piccoli progetti siano nate amicizie profonde e iniziative importanti. E poi la storia di Valeria Erosi, premiata come Volontaria dell’anno: i suoi segnalibri sono diventati un simbolo concreto di solidarietà.»
E il pubblico ha risposto con grande partecipazione…
«Assolutamente sì. Il concerto è stato così coinvolgente da richiedere un bis finale. Anche il banchetto solidale ha avuto un riscontro incredibile: tutti i manufatti sono andati esauriti. È un segnale forte di quanto le persone credano in quello che facciamo.»
Che messaggio ti porti a casa da questa edizione?
«Che insieme si può davvero fare la differenza. “Corde di Luce” è la dimostrazione che la musica può unire, creare legami e sostenere concretamente la ricerca. Questo successo è di tutti.»




























