Costituzione e sicurezza, i post di Di Feo e Soccini

Costituzione e sicurezza, i post di Di Feo e Soccini

Sicurezza e costituzione nelle esternazioni in rete dei nostri politici. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Christian Di Feo parla di costituzione con una lunga considerazione:

“[…] per poter difendere lo Stato bisogna conoscerne l’arte d’impadronirsene.” Così, Curzio Malaparte scriveva in uno dei suoi primi capitoli della sua “Tecnica del colpo di Stato”. Un libro censurato nelle dittature, perchè temuto. Temuto per incitamento alle sommosse popolari. Temuto perchè il popolo “avrebbe capito” le strategie e le volontà di pochi sulle spalle del popolo stesso. Oggi quel libro è accessibile. Tecnologia, rete e democrazia hanno fatto in modo che non si perdesse. Quella frase a inizio post, è di un’attualità profetica poiché scritto quasi un secolo fa. Attuale perchè la nostra democrazia è in pericolo. Si fa un gran parlare dell’articolo 138, perchè? Cos’ha questo numero che non va? L’articolo 138 è uno dei pilastri della nostra Democrazia, nonché elemento fondamentale perchè essa sia definita tale. Esso cita: “Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.” Non a caso, detto articolo, rientra nella Sezione II: Revisione della Costituzione – Leggi costituzionali con il solo fratello 139 “La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”. Questo dimostra come, agli inizi della nostra nuova Storia, avessero già preventivato che qualcuno avrebbe potuto abusare dei propri poteri per modificare i Nostri principi e farne ciò che voleva. Ovviamente le leggi sono figlie degli uomini, e come tali vi è sempre la possibilità di modificarle. L’articolo 138 non solo medita sulla modifica costituzionale, ma da anche il tempo necessario ai cittadini di ribellarsi qualora i loro diritti fossero stuprati. Per cui, Sabato 7 e Domenica 8 settembre unitevi nelle piazze d’Italia mentre in Parlamento un centinaio di nostri eletti difenderanno la nostra Carta Costituente, la nostra storia e il nostro futuro. Ora che sappiamo cosa vuole l’avversario, lottiamo con le sue stesse armi all’interno delle istituzioni e fuori con l’informazione. Chi se ne starà in silenzio sarà complice di questo scempio, al pari dei tanti militanti di partito che millantano differenti ideologie rispetto ai rappresentanti nazionali senza informare i propri eletti di cosa stia accadendo e cosa potrebbe accadere. Non dimentichiamo il passato in cui il potere era in mano a pochi. Non dimentichiamo il sangue versato per i Nostri principi. Non dimentichiamo che siamo tra i detentori di una delle Costituzioni più belle al mondo perchè ha garantito la pace civile per tutto questo tempo. Non dimentichiamo di difenderci.

Sul suo blog Kremask invece l’assessore provinciale area Lega Matteo Soccini parla di sicurezza cittadina. Qui il post

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