Cream tales mixtape, uno sguardo alla scena rap e hiphop cremasca

Cream tales mixtape, uno sguardo alla scena rap e hiphop cremasca

Seguendo strani tragitti, cercavo qualche informazione su alcuni dei partecipanti alla serata del Cactus di sabato prossimo a cui partecipano i nostri amici S.t.e & Dan, sono incocciato in un sito chiamato CreamTalest.it. Il sito offre più di 50 dischi di autori della nuova scena cremasca in free download con sottotitolo “Non mi scordo da dove arrivo e chi sono, per questo tengo originale il suono“. O almeno presumo io, visto il nome e il motto del sito (Crema since nineties), che siano tutti cremaschi. Da buon curioso che sono ho deciso che me li ascolterò tutti, o quasi.

L’ultima produzione messa online, a gennaio, si intitola Cream tales mixtape ed è, come è facile intuire dal titolo, una raccolta. Mi sembra un buon modo per iniziare ad approfondire il tema. Dieci pezzi. Sono pochi i nomi dei partecipanti che conosco, anche solo marginalmente, magari citati in qualche pezzo relativo a qualche serata in qualche locale o a qualche concerto delle ultime Birroteche (a proposito dovrò prima o poi confessare ai ragazzi organizzatori delle ultime edizioni che tanto mi sono divertito a massacrare che alcuni dei nomi che sono passati a Crema ho imparato poi ad amare e ascoltare, a dimostrazione che ci stavano vedendo lontano, ma questo è un altro discorso).

Qualche mini scheda sul sito si trova. Così si scopre che Zokka si chiama in realtà Morgan Manetti e nasce il 15 ottobre del 1994 e fa hiphop da oltre 10 anni; che Brakka non è uno di primo pelo, nasce a Siracusa l’11 dicembre del 1985 e che sbarca a Crema nel 2005 dopo aver fatto già parecchie cose; che Nicho si chiama Matteo Scola, anche lui non è giovanissimo (28 giugno 1988) nato a Livorno arriva a Crema giovanissimo e fa parte di una delle crew storiche della città la Night Flava Team; che Pregioman è cremasco doc classe 88 e che fa rap da vent’anni e che ha molto influenzato la scena cremasca (i graffiti ThClan e TKR e il giro Sottoinsieme li conosco pure io che ho quasi 50 anni).

Insomma un sacco di storie interessanti, e che forse potrebbero aiutare gli analisti locali, spesso ingessati in altri ambienti, a capire la mutazione della città. Già ma la musica? I dieci pezzi girano tutti nell’ambito del rap classico (anche molto classico, proprio quello americano degli anni 80/90). Ci sono nella maggior parte dei brani le cose classiche che hanno fatto la storia del genere. I dissing contro gli altri componenti della scena, la rivendicazione di avere il miglior flow di tutti, il racconto della città come se fosse una metropoli americana tra scontri, risse, locali, droga e armi. Alcuni passaggi non li capisco, altri mi fanno un po’ sorridere. Ma è solo una questione anagrafica.

Ci sono anche cose davvero molto interessanti. Il pezzo che mi ha fatto battere di più il piedino arriva in chiusura. Si intitola Spartaco ed è a firma di Classic Sheee (con produzione PitteRcat). Mi piace perché è diretto, ha un ritornello tormentone che entra subito nella orecchie, e soprattutto esce dagli stereotipi del genere per raccontare una storia, anche ad alto tasso culturale: quella di Spartaco, detto il Trace, come ribadisce il ritornello tormentone, mitologico condottiero che capeggiò la rivolta di schiavi sfociata nella terza guerra servile. Insomma mise a ferro e fuoco Roma.

Ci sono un paio di altre cose interessanti. Sicuramente Hoffman freestyle di Adel, che ha degli stacchi da dietro le quinte, quindi racconta nelle pause come sta nascendo quel freestyle, oppure ancora il disincanto di Anke e iUba che smontano un po’ della prosopopea del rap: io sono il migliore, spacco e faccio i soldi, rendendosi conto di quanto sia in realtà difficile. In generale da questo ascolto superficiale mi pare di poter dire che a Crema nel rap e hiphop non è arrivata ancora la ventata di crossover con l’indie che ha fatto approdare in radio e nelle classifiche canzoni che sono un ibrido tra i generi che vanno ora e che riescono ad attirare un pubblico eterogeneo.

Vedremo di raccontare sul sito anche qualche disco completo e qualche storia. Voi fatevi un giro sul sito. Il mixtape lo potete scaricare da QUI

Emanuele Mandelli

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