Crema è stata protagonista di un’iniziativa accademica internazionale di grande rilievo: la Summer School “HOT – Healing Our Towns”, che ha visto la partecipazione di 24 studenti e studentesse provenienti da master e dottorati di università europee nei settori dell’architettura, dell’urbanistica e dell’ingegneria.
L’obiettivo della Summer School, finanziata dall’IDEA League – rete che unisce cinque tra i più prestigiosi atenei di scienza e tecnologia d’Europa – è stato quello di riflettere su come le città di piccole e medie dimensioni possano affrontare in modo sostenibile le sfide dei cambiamenti climatici. A partire dal caso di Crema, gli studenti hanno esplorato strategie di riprogettazione degli spazi pubblici, con particolare attenzione alla gestione dell’acqua e alla mitigazione delle ondate di calore urbano.
Crema come laboratorio di ricerca
Per una settimana, la città è stata trasformata in un laboratorio a cielo aperto. I giovani partecipanti hanno lavorato su cinque temi fondamentali per lo sviluppo futuro di Crema:
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il recupero delle aree produttive dismesse e attive a nord;
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la valorizzazione della rete degli spazi e servizi pubblici tra centro storico e città moderna;
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il rafforzamento del sistema idrico locale, tra fiume Serio e rete di canali;
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la riqualificazione della fascia commerciale e di servizi a sud;
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la tutela e l’innovazione dello spazio agricolo e paesaggistico, con particolare attenzione al Parco del Moso.
Attraverso analisi, sopralluoghi e momenti di confronto con esperti internazionali, gli studenti hanno elaborato proposte innovative per immaginare una Crema più sostenibile, resiliente ed equa.
La presentazione finale
Il percorso si è concluso nella mattinata di sabato presso la Casa di Camperia del Parco del Serio, dove studenti e docenti hanno illustrato i propri lavori al Sindaco di Crema, alla Vicesindaca e al Presidente del Parco.
Il Sindaco, a margine dell’incontro, ha dichiarato:
La Vicesindaca Fontana, ha aggiunto:
La Summer School è stata organizzata da Ettore Donadoni, Cristiana Mattioli e Marco Voltini del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, con il supporto dei tutor Giacomo Ricchiuto e Andrea Benedini, e ha coinvolto esperti di caratura internazionale provenienti, tra gli altri, dalle università di Oslo, Delft, Aachen e Parma, oltre a professionisti del CMCC e del Politecnico di Milano.
Grazie al sostegno dell’IDEA League, che unisce Politecnico di Milano, ETH Zürich, Delft University of Technology, RWTH Aachen University e Chalmers University of Technology, Crema è entrata così a pieno titolo in un circuito di innovazione e ricerca che guarda al futuro delle città europee.





