In vista del trasferimento del nido comunale “Dante” nella nuova sede di via Desti, realizzata grazie ai fondi del PNRR, lo stabile di proprietà del Comune di Crema, sarà destinato a un asilo nido privato in concessione, una scelta strategica finalizzata ad aumentare i posti disponibili sul territorio e a rafforzare le politiche di conciliazione tra vita familiare e lavorativa.
L’operazione si inserisce in un percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso forme di partenariato in grado di garantire continuità del servizio e sostenibilità economica. Il bando predisposto dall’Amministrazione per la fascia 0-36 mesi ha introdotto criteri selettivi sia sul piano pedagogico sia su quello economico, con particolare attenzione alla definizione di rette calmierate per i residenti.
Alla procedura hanno partecipato tre operatori economici, con due offerte risultate complete nella fase finale. Dopo un’attenta valutazione dei parametri qualitativi e quantitativi, la commissione ha aggiudicato la concessione quinquennale a Sodexo Italia S.p.A. Il nuovo gestore avrà il compito di rendere operativa la struttura entro gennaio 2027.
Il sindaco Fabio Bergamaschi ha sottolineato il significato politico e sociale dell’intervento: «Il sostegno alle giovani famiglie è una scelta politica centrale, non un’enunciazione di principio. In un contesto segnato da un persistente inverno demografico e da un tasso di natalità ai minimi storici, anche nel 2026, le istituzioni hanno il dovere di assumere la questione demografica come priorità strutturale, non più rinviabile e non affidata a interventi episodici.
A Crema questa impostazione si traduce in atti concreti: nel primo anno di mandato è stata ampliata l’offerta dei nidi comunali con una nuova sezione; è in fase di completamento la nuova struttura di via Desti, moderna ed efficiente, operativa dal prossimo anno educativo; è stato inoltre portato a termine il rinnovo del nido Braguti con un investimento significativo.
Con il trasferimento del nido “Dante” da via Cappuccini si valorizza un immobile pubblico nel quartiere Sabbioni e si rafforza ulteriormente il sistema cittadino dei servizi per l’infanzia, aumentando i posti disponibili e qualificando l’offerta educativa.
La concessione della struttura è stata definita per garantire rette sostenibili e calmierate, in un contesto in cui i costi di mercato rischiano di escludere molte famiglie. L’accesso ai servizi educativi resta così un pilastro di equità sociale, sostegno alla genitorialità e promozione dell’occupazione femminile. Investire nei nidi significa investire direttamente sul futuro della comunità.»
«Con questo bando di concessione – sottolinea l’assessora all’Istruzione Emanuela Nichetti – compiamo un passo importante per ampliare l’offerta dei servizi educativi 0-3 anni, in una logica di collaborazione tra pubblico e privato. Nonostante a Crema la copertura di posti nido sia del 40,2 % e superi già il livello del 33% posto come obiettivo dall’Agenda di Lisbona per tutta l’area europea, l’Amministrazione, volendo garantire più posti nido in città, ma anche qualità, accessibilità e sostenibilità per le famiglie, ha individuato criteri di compartecipazione alle spese in modo che il gestore del nuovo nido offra rette calmierate per i residenti e un progetto educativo solido e capace di rispondere ai bisogni del territorio. Avere più posti nido infatti è un passo importante per andare incontro alle famiglie, alle donne che lavorano o che sono in cerca di lavoro, ma anche per il benessere e la crescita dei bambini e delle bambine nei primi anni di vita, quelli in cui le esperienze vissute incidono profondamente nel loro sviluppo fisico, emotivo e cognitivo, contribuendo a costruire le basi della loro identità.»





