In una serata che ha dell’incredibile, per come erano da giorni le previsioni del tempo, si è rinnovata la strettissima e particolare storia d’amore tra Statuto e Crema. Terza serata di Per sempre Stefano, memorial Cerullo, la manifestazione che da qualche anno viene organizzata dall’associazione che ricorda lo scomparso Stefano Cerullo. Dopo un anno di pausa tornano a Crema gli Statuto da Torino. La band mods per eccellenza che taglia il traguardo dei 42 anni di attività si è presentata in una nuova rinnovata formazione. Solo lo storico cantante Oskar Giannmarinaro è rimasto della formazione originale, ma anche della formazione che solo due anni fa aveva calcato questo stesso palco. Non ci sono più lo storico co-fondatore della band Giovanni Naska Deidda che dopo 40 anni ha mollato il 22 dicembre del 2023, non c’è più il mitico Rudy Ruzza, scomparso il 30 marzo del 2023. Da anni non ci sono più altri nomi storici che hanno fatto la storia della band come Alex Loggia, Ennio Piovesani o Enrico Bontempi. La formazione attuale è composta da giovani musicisti di talento dell’ambiente Mods torinese: Francesco Tringali alla chitarra, Alessandro Loi al basso, Giulio Arfinengo alla batteria, Gigi Rivetti alle tastiere e Lorenzo Bonaudo alla tromba. Ma non importa, anzi da il senso alla continuità ideologica e di stile della band che è davvero un caso unico nella storia della musica italiana.
Reduci dalla pubblicazione di un disco chiamato Statuto Footbal club, uscito nel 2024 che mette assieme una serie di rifacimenti in chiave ska delle sigle storiche dei programmo sportivi Rai e di altrettante versioni ska di pezzi storici che parlano di calcio come Una vita da mediano, gli Statuto hanno dedicato gran parte del concerto al loro amore per il pallone all’antica, sfondando una porta aperta col pubblico cremasco presente legato al mondo calcistico locale e non.
Momenti di commozione durante l’esecuzione di E’ già domenica, pezzo del 2010 che ricorda la morte del tifoso della Lazio Gabriele Sandri, dedicata ovviamente a Stefano Cerullo, con il pubblico in fila sull’attenti e cento fumogeni da stadio a creare un’atmosfera davvero unica. ma poi danze e balli per le tante altre canzoni della band dedicate al calcio come Controcalcio, Facci un gol e Ragazzo Ultrà (pezzo al quale è dedicato la nuova maglietta allo stand, che va ad aggiungersi alle altre decine che posseggo della band ad iniziare da quella autografata per il tour del ventennale).

E’ strano in una città così compassata come Crema che si sia sviluppato questo amore per una band. Un amore che viene da lontanissimo. La prima volta che li ho sentiti a Crema dal vivo è stato nel 1996 per il tour di Canzonissime, terzo disco della band, in un concerto al parco del Nosocomio di Santa Maria, tornato a proporre musica dal vivo solo grazie a Punk & salam. E poi concerti alla Birroteca, allo spiaggione di Gombito per il ventennale, all’agriturismo Le Garzide e ormai almeno 4 (mi pare) per Cerullo.
Ormai è un appuntamento annuale che attendo con ansia quello di luglio con gli Statuto che vengono a suonare a 50 metri da casa. Evviva
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