Crema ha perso l’università di Informatica! E se la perdita si rivelasse opportunità?

Crema ha perso l’università di Informatica! E se la perdita si rivelasse opportunità?

Allora tempo due anni e la facoltà di Informatica all’università di Crema di fatto sparirà. Perdita grave, per carità ecco, ma se … questa antipatica defezione, alla lunga si rivelasse un’opportunità da giocare con calma e a fondo, fino in fondo?

L’Associazione industriale della provincia di Cremona, da tempo in tal senso è sul pezzo. In varie interviste e interventi, il vicepresidente Corrado La Forgia ha più volte ribadito che … soltanto dopo aver individuato fabbisogni, potenzialità, ed esigenze del territorio (entro un anno a tal proposito sarà pronto uno studio strategico ad hoc sulla competitività territoriale) con calma e senza inutili frenesie, guardando avanti sul serio, attraverso studi e analisi, in sinergia corale ci si debba esprimere per individuare nuovi indirizzi informatici da proporre all’ateneo che verrà nel Granducato del Tortello.

Dato che comunque bisogna vivere il presente, per tamponare l’urgenza, l’università cremasca potrebbe puntare su misure contingenti quali IFTS su manutentore 4.0 o ITS su cosmetica. E cosmesi ed eventualmente Meccatronica, ecco, dovrebbero restare le linee guida future.

Ma ha ragione la sezione locale di Assindustria: se si vuole svoltare globalmente, sì che svolta sia puntando all’Eccellenza, alla realtà e soprattutto al futuro. In caso contrario, Crema e il Cremasco soffriranno inevitabilmente nel lungo periodo.

La politica? I discorsi messi sul tavolo dall’Associazione industriali meritano ascolto, ausilio, attenzione e pazienza. No?

Stefano Mauri

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