Si è svolto oggi, mercoledì 10 settembre alle 14.30, presso la Sala Alessandrini, l’incontro promosso dal Comune di Crema con le realtà del Terzo Settore per condividere le linee guida dei nuovi bandi triennali di co-progettazione 2026-2028.
Un momento di confronto che segna una tappa politica decisiva: l’Amministrazione comunale rinnova la scelta della co-progettazione come modello di governo del welfare locale e territoriale. Non solo procedure, ma una visione: il welfare come diritto, dignità e futuro, non come costo da tagliare.
Due bandi, un’unica visione
Gli avvisi pubblicati dal Comune di Crema si muovono su due fronti complementari:
Politiche sociali ed educative cittadine: sei programmi che spaziano dal sostegno alle famiglie e ai bambini, alle politiche per i giovani e la parità, alla cultura come strumento di benessere, al lavoro di comunità, all’inclusione socio-lavorativa e alle politiche abitative.
Politiche territoriali di Ambito: un bando mirato al contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, per rafforzare un sistema integrato capace di unire le forze dei 48 Comuni del territorio, con Crema capofila.
Le risorse in campo
Il nuovo triennio mette in moto oltre 6 milioni di euro, così ripartiti:
2,1 milioni per i servizi educativi 0-6 anni e il sostegno alle famiglie,
quasi 2,2 milioni per l’inclusione socio-lavorativa,
576 mila euro per prossimità e reti di protezione,
375 mila euro per le politiche abitative,
294 mila euro per giovani e parità,
10 mila euro per cultura e tempo libero,
660 mila euro per il contrasto alla povertà a livello di Ambito
Numeri che non sono meri capitoli di bilancio, ma una precisa scelta politica: investire sul capitale sociale, sostenere le fragilità, rafforzare i legami comunitari.
Un percorso partecipato
Il cammino che ha portato ai bandi è stato lungo e condiviso. Dal marzo al luglio 2024 si è svolta la co-programmazione con 34 adesioni per la co-progettazione locale e 48 per quella zonale, con tavoli tematici su famiglie, giovani, fragilità, lavoro, abitare e cultura. Un percorso che ha incrociato politiche locali e territoriali, arrivando a definire un documento di programmazione zonale 2025-2027, approvato dall’Assemblea dei Sindaci a dicembre 2024 e recepito in Consiglio comunale a febbraio 2025.
Il Sindaco di Crema ha evidenziato il significato politico dell’iniziativa:
“Con questi bandi ribadiamo una scelta netta: sebbene i bisogni sociali si moltiplichino e la spesa sociale diventi sempre più gravosa, il welfare non è un costo da contenere, ma un investimento da compiere convintamente sulla nostra comunità. Crediamo in una politica che mette al centro le persone, soprattutto quelle più fragili, e che costruisce risposte attraverso il dialogo con chi ogni giorno lavora sul territorio. Crema, che con la coprogettazione è stata pionieristica, vuole continuare ad essere un laboratorio di partecipazione e innovazione sociale”.
L’Assessora al Welfare ha sottolineato il valore del lavoro condiviso con il Terzo Settore:
“Il percorso di co-programmazione ci ha permesso di ascoltare e raccogliere bisogni, proposte e visioni. Da questo confronto nasce un bando che non cala dall’alto, ma è il risultato di un lavoro comune. Oggi consegniamo alla città e all’Ambito un modello che riconosce il ruolo fondamentale delle reti associative e cooperative, e che traduce in azioni concrete la volontà politica di costruire un welfare di comunità, capace di inclusione e di futuro”.





