Nella seduta del 24 novembre, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità gli atti di indirizzo per la concessione d’uso e la gestione di tre degli impianti sportivi più importanti della città: il palazzetto “P. Bertoni”, l’impianto di atletica “R. Olmi” e il centro sportivo comunale per il rugby di via Toffetti.
Un voto unanime reso possibile anche grazie all’accoglimento di una serie di emendamenti condivisi, che hanno rafforzato il significato del provvedimento, rendendolo ancora più coerente con il principio che ispira le concessioni di impianti sportivi pubblici alle società sportive: improntarne l’uso alla massima fruibilità da parte dei cittadini, delle associazioni e società sportive, delle scuole e degli enti di promozione sportiva, perseguendo l’obiettivo della polivalenza e della polifunzionalità.
«Le concessioni con gestioni a budget degli impianti sportivi – dichiara il Sindaco – sono un vero e proprio modello gestionale virtuoso dei beni pubblici, capace di garantire un miglior utilizzo, una maggiore cura e un alleggerimento dei costi per l’ente pubblico, che valorizza l’autonomia delle società sportive tanto nella conduzione quanto nella proposta ed attuazione di migliorie sugli impianti, senza indebolire il controllo pubblico sul patrimonio comunale. Sono felice che il Consiglio Comunale abbia saputo trovare l’unanimità del voto, anche a fronte di un modello gestionale che introduce oggi diverse significative novità, che definirei senza dubbio miglioramenti».
Le principali novità strutturali introdotte dagli atti predisposti dall’Ufficio Sport approvati sono:
- Durata quinquennale delle concessioni, fino al 31 dicembre 2030, per incentivare investimenti, progettualità e migliorie strutturali a medio-lungo termine.
- Relazione obbligatoria di fine gestione, con rendicontazione delle opere e delle migliorie apportate.
- Controlli sistematici in corso d’opera, con almeno tre sopralluoghi all’anno da parte di Ufficio Sport e Ufficio Tecnico.
Ma la novità più rilevante, dal punto di vista gestionale, riguarda la gestione delle utenze. Per il centro “R. Olmi” e il campo da rugby di via Toffetti, dove è possibile la volturazione completa delle stesse, il costo delle utenze verrà assunto dal concessionario, compensato da un contributo comunale pari al 75% della spesa storica degli ultimi quattro anni, erogato per il 60% in anticipo e 40% a saldo.
Per il palazzetto “P. Bertoni”, dove tecnicamente è possibile volturare solo l’utenza idrica, il Comune resterà intestatario delle forniture, ma il concessionario sarà comunque responsabilizzato sui consumi, sempre nell’ordine del 75% della spesa storica, con meccanismi di compensazione in caso di superamento delle soglie previste.
«Si tratta di un chiaro patto di corresponsabilità nella gestione degli impianti e, in buona sostanza, delle spese per le utenze sostenute dal Comune, cioè dai contribuenti cremaschi. Come in ogni famiglia, sappiamo quanto la spesa energetica possa gravare sui bilanci, pertanto agiamo sia sul fronte dell’efficientamento degli impianti, come già avvenuto negli anni recenti, sia ora su quello di una gestione più attenta dei consumi, evitando inutili sprechi».
Un capitolo particolarmente ricco di attenzione, su cui si sono concentrati gli emendamenti, ha riguardato poi in particolare la pista di atletica “R. Olmi”, nella direzione di una maggiore apertura e inclusività. In particolare si prevede di incrementare gli orari di apertura (dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 21.00, con la possibilità, in via sperimentale per un anno, di prevedere un giorno a settimana con orario continuato dalle 9.00 alle 21.00) e l’estensione dell’accesso ai singoli cittadini tesserati a tutte le federazioni del CONI, fermo restando l’utilizzo certamente prioritario del concessionario. Inoltre l’Amministrazione Comunale ha istituito prezzi calmierati e concordati per le associazioni e le comunità che chiedono l’utilizzo dell’impianto per finalità educative e sociali.
Infine, un ulteriore emendamento ha modificato la futura Manifestazione di interesse, eliminando all’articolo 5 il riferimento alla soglia del 70% di disponibilità su 34 ore settimanali, rendendo il testo più flessibile e maggiormente orientato alla qualità del progetto gestionale e all’effettiva apertura dell’impianto.
«Questi emendamenti – evidenzia il Sindaco – non sono meri dettagli: sono la traduzione concreta di un principio politico preciso, quello della massima apertura e accessibilità. Lo sport è uno strumento di salute, educazione, inclusione e coesione sociale. I nostri impianti devono riflettere questa visione.»
La deliberazione consiliare troverà ora piena coerenza anche nei prossimi atti: la manifestazione di interesse e la seguente convenzione con le società interessate.
«Oggi – conclude il Sindaco – abbiamo costruito un nuovo modello gestionale che guarda al futuro dei nostri impianti: più efficiente, più controllato, più equo e più inclusivo, per uno Sport che sia davvero al centro della vita della città, quale strumento di crescita personale degli individui in ogni loro aspetto: fisico, psicologico, educativo e relazionale».





