Crema jazz art, il festival jazzistico che di cremasco… ha davvero ben poco

Crema jazz art, il festival jazzistico che di cremasco… ha davvero ben poco

Allora riassumiamo. Mazzarino è un paese di 12 mila abitanti a Caltanissetta, Sicilia. Ci sta una associazione musicale che si chiama Non solo jazz, non apriremo un dibattito sul nome che poi ci dicono che siamo acidi e cattivi… Questa associazione lo scorso 9 aprile (lo dice la delibera di giunta) presenta un progetto per l’organizzazione di un evento culturale a Crema denominato Crema Jazz Art 2015. Come sia arrivata nella Città Giocattolo una proposta sicula… magari faremo poi delle considerazioni.

Periodo Expo, masterclass, conferenze, concerti… insomma pare una cosa che possa giovare alla città in periodo esposizione universale. Poi il jazz a Crema piace, ci sono tre scuole musicali, una tonnellata di jazzisti, anche gente che opera nel campo in maniera professionale. Insomma l’idea ci sta.

Ma qualche considerazione va fatta. Intanto a fondo del documento di presentazione presentato dall’associazione, allegato alla delibera, che potete leggere, ci sono i due nomi degli organizzatori: Giovanni Mazzarino che è il direttore artistico (ed è un pianista messinese) e Valentina Gramazio coordinamento organizzativo. La Gramazio è milanese è una cantante jazz che ha appena messo su una casa discografica ed è di adozione cremasca.

Non lo dico io ma lo stesso documento allegato, dove si dice che vive e lavora a Vailate. Ci dicono che da un po’ bazzichi realtà culturali cremasche. Ben venga. E qui si spiega, forse, come una associazione sicula sia arrivata a Crema a proporre un festival jazz.

Entrambe oltre ad avere ruoli organizzativi si sono ritagliati degli spazi nel programma. La Gramazio presenta il suo nuovo album che si intitola Per inciso, il 1° luglio alle 18.00. Il suo esordio, per la sua etichetta, come racconta in una intervista a Panorama. Al pianoforte in quella giornata Mazzarino. Il direttore pianista oltre a questo appuntamento sarà conduttore della masterclass e sarà sul palco del concerto finale a fianco di Enrico Intra, uno dei maggiori jazzisti italiani. Piatto forte, e unico concerto a pagamento, della rassegna il concerto di Fabio Concato, ottimo cantautore… d’altronde l’associazione si chiama Non solo jazz.

Costo della rassegna, ci dicono, 25 mila euro. Contributo del comune, questo sta scritto sulla delibera: 10 mila euro. Come detto rassegna presentata a Milano lo scorso 22 aprile. Cosa possa portare a Crema lo vedremo. Nel progetto c’è scritto: attrarre i flussi turistici di passaggio in Lombardia grazie all’Expo. Sicuramente non attrarrà i tanti jazzisti cremaschi (compresi quelli che insegnano nelle tre scuole) che non partecipano alla rassegna.

Si va bene ma c’è la masterclass, direte. Per quello che riguarda la masterclass però c’è da dire che si partecipa a bando, che il bando chiude il 30 aprile, che per partecipare bisogna presentare un video. Insomma visto che la rassegna è stata presentata il 22 aprile, visto che ci assicurano del bando nelle scuole cremasche si sapeva nulla, visto che lo stesso progetto dice che la masterclass è:

a numero chiuso riservata ad allievi musicisti “leader” (si tratta cioè di musicisti già di buon livello) a cura del direttore artistico del festival Giovanni Mazzarino. Al termine del percorso di studi, incentrato sulla musica d’insieme…

Insomma non crediamo che ci saranno bizzeffe di cremaschi in corsa.

Bruno Mattei

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