Che volete che sia, una coda in più, (che tanto non sono mai in meno) per inevitabili asfaltature (asfaltare di notte o di sera va bene solo in Cina) di strade già provate, a Crema, da anni di iper traffico lento e statico e, dalla chiusura, imprevista e anticipata, del “Ponte dei Sospiri”, sul fiume Serio in via Cadorna, no? Il fatto è che noi cremaschi siamo più “mugugnosi” dei liguri e brontoliamo sempre e per i motivi più futili. Quindi: fa caldo, non possiamo, o non vogliamo, per lavoro girare in bicicletta (la bici è il simbolo della città più cremosa del mondo) o muoversi a piedi? Ok attacchiamoci all’auto, ahinoi il tram non c’è, ma smettiamola di mugugnare e … impariamo ad arrangiarci. In tal senso, contro il logorio del traffico cremasco, tipico e datato, dove non può un sottopasso o un ponte provvisorio, beh bisognerebbe istituire angoli ristoro con, in distribuzione, tipici prodotti cremaschi tipo, Nobile Salame Artigianale, Tortelli Cremaschi da asporto e Salva Cremasco Dop. Detto ciò, la viabilità pubblica è materia ostica nel Granducato del Tortello, ma settiamola di lamentarci sempre, buttiamola, sul Serio (già: asfaltare il tratto cittadino del fiume, come nel film Gallo Cedrone, l’attore Carlo Verdone voleva fare col Tevere a Roma, ecco… eliminerebbe il problema ponte, no?)  … sul ridere. E in attesa di una fetta di salame, se siamo fermi in coda, ascoltiamo musica, oppure, abbronziamoci sotto il solleone…

stefano mauri

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