“Ma che tipo di società siamo diventati?
Non volevo intervenire sul caso Inter-Juventus perché mi sembrava un episodio come tanti altri visti in passato, ma quando leggo di minacce di morte (avete capito bene? Minacce di morte!) all’arbitro La Penna e ad Alessandro Bastoni mi ribolle il sangue!
Ma ci rendiamo conto di come stiamo sprofondando nell’abisso?
E per cosa? Per una simulazione? Per un’espulsione ingiusta?
Per queste cose da due giorni due persone perbene (con famiglie e bambini piccoli) ricevono insulti e minacce di ogni genere?
Siamo esseri umani che sbagliano, possono sbagliare gli arbitri (come sbagliano i magistrati o – ancor peggio – i medici), ma è il caso di reagire in maniera così violenta – per una partita di calcio?
Voglio dire una cosa alle persone che stanno rovinando la vita, ripeto, a due persone perbene: fate schifo!
Bastoni prima e La Penna dopo hanno sbagliato, è vero, ma voi non sbagliate mai?
Tutti bravi a puntare il dito contro gli altri, senza pensare che dietro quegli errori ci sono stress, concitazione, adrenalina, attimi fuggenti che possono fuorviare.
Sono sbagli che purtroppo capitano, di frequente anche, e mi pare che né dietro Bastoni né dietro La Penna ci siano trascorsi antisportivi o storie di scorrettezze croniche (magari per altri è diverso…).
Nessuno è perfetto e chi fa può sbagliare, a differenza di chi se ne sta sul divano a sentenziare con una birra in mano.
E anche vedere un arbitro aggredito in maniera così grezza (per di più da dirigenti di una società di serie A!) mi fa dire che è stata una pessima scena per i tifosi, soprattutto i più giovani.
In questo paese si fanno mille campagne contro la violenza, il bullismo, ecc. e poi ci si riduce a questi pessimi esempi di aggressività e cattiveria gratuita?
Ho letto commenti social con toni da Brigate Rosse, ci rendiamo conto?
Solidarietà a Bastoni e a La Penna. Due uomini, due padri di famiglia che possono sbagliare come tutti noi e che saranno giudicati da chi di dovere, ma che non meritano certo questo orrendo sciacallaggio”.

 

Così postò via social Cristina Cappellini, tifosa (figlia del grandissimo Renato, ex attaccante nerazzurro) dell’Inter, scrittrice, poetessa, promotrice culturale e opinionista garbata.

stefano mauri

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