direttore dell’Ufficio CEI per i problemi sociali e il lavoro

 

La commissione diocesana per la Pastorale sociale e del lavoro propone a tutte le persone che condividono il desiderio di partecipare attivamente alla costruzione di una società più giusta e solidale, in particolare quelle impegnate in politica e nei diversi ambiti del sociale

 

Martedì 9 dicembre prossimo alle ore 20.45,

presso la sala conferenze del Centro giovanile San Luigi, in via Bottesini 2, a Crema

 

l’incontro con don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio CEI per i problemi sociali e il lavoro, autore del libro

 

“Dare un’anima alla politica”

 

La politica è sempre più distante dai problemi quotidiani dei cittadini. Che manifestano la profonda disaffezione, disertando le urne in percentuali a livelli mai raggiunti nella storia repubblicana.

A fronte della crescente delusione, che sembra allontanare soprattutto i giovani dall’interesse e dall’impegno a prendersi cura del bene comune, e che rischia al contempo di minare l’essenza della democrazia, don Bruno Bignami cerca – come dichiarato inequivocabilmente nel titolo – di “Dare un’anima alla politica”, radicando la sua azione per una società più equa, giusta e inclusiva su principi solidi.

Tra i temi importanti che oggi dovrebbero toccare da vicino la coscienza di tutti – e ancor più, in particolare, dei cristiani – c’è quello riguardante l’agire politico e le modalità con cui esercitare questo compito, in vista del mantenimento della pace fra i popoli e le nazioni e della realizzazione del bene comune possibile in un dato momento storico e in una precisa circostanza.

Don Bruno indica fin dall’inizio quale sia l’intento del volume: “Serve il coraggio di darsi un’anima. Manca una spiritualità politica […] Questo libro prova a gettare la legna della spiritualità sul fuoco della politica, nel tentativo di riscaldare un ambiente gelido e talvolta inospitale”. E richiamando la tradizione del pensiero sociale della Chiesa, dalla Rerum novarum di Leone XIII fino alla Fratelli tutti di Francesco, mostra come il rinnovamento della politica debba passare attraverso la conversione al paradigma della

La politica, sostiene, non può ridursi a una questione tecnica o economica, ma deve essere intrisa di tenerezza e deve essere capace di “fare tempo” assieme agli altri, condividendo spazi, dedicando momenti nell’arco della giornata, donando una parte di se stessi. Attraverso la politica ci si può prendere cura delle persone, facendo scelte che abbiano impatto sulla loro esistenza e che sappiano intessere legami fraterni e solidali.

Il libro è diviso esattamente in due parti. Nella seconda, presenta alcune figure di politici – Tina Anselmi, Maria Eletta Martini, Giorgio La Pira, Giuseppe Dossetti e David Sassoli – che hanno dato una concreta testimonianza di quando spiritualità e politica camminano insieme.

Senza una teoria, fa osservare, non c’è neppure una prassi. Il passaggio dall’uno all’altro livello è possibile grazie alla coscienza delle persone che si mettono in gioco e sanno promuovere una mediazione alta. Ciò fa davvero la differenza. La vera mediazione non sta nella scelta mediocre, ma nella mistica dell’incarnazione che prende sul serio le persone e le loro esistenze.

 

Crema, 1 dicembre 2025  

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