Con Dennis Barbieri, fotografo, giornalista e, soprattutto, commerciante enogastronomico, abbiamo provato a fare il punto della situazione sul suo settore.
A Crema hanno aperto nuovi ristoranti, com’è la situazione a Cremona?
Allora, aperture ce ne sono, ma purtroppo ci sono anche chiusure, l’ultima, tanto per fare un nome è quella dell’Antica Osteria del Fico, locale storico cremonese.
L’enogastronomia è un comparto strategico per l’Italia, come vanno le cose nel mercato nel quale operi.
Vedo una piccola luce in fondo al tunnel, la ripresa post ferie si sta vedendo, per quanto mi riguarda, ma il tutto è in movimento e noi operatori, per soddisfare le varie e mutevoli richieste, dobbiamo correre velocissimi, viaggiare, studiare, intraprendere nuove strade e intuire i vari cambiamenti. Dopo la pandemia da Covid, del resto, il mondo è cambiato.
Menù rappresenta un nuovo capitolo nella tua vita professionale, vero?
Sì e, per così dire, per me è un po’ un ritorno alle origini. Leader nella produzione di specialità alimentari, destinate alla ristorazione e alla distribuzione alimentare, Menù lavora, dal 1932, con attenzione e con standard qualitativi elevatissimi. Il mio capo area Riccardo Pasini mi supporta sempre e mi trovo bene con lui. Menù è stata una scommessa ponderata, mi sono rimboccato le maniche e ci ho puntato forte. E i riscontri, positivi, sono arrivati.
Tra le aziende che rappresenti, senza nulla togliere alle altre, Guido Berlucchi è una luce che brilla nella Franciacorta…
Fanno tutte le cose per bene da Berlucchi e non trascurano i particolari. Fare grandi numeri, con stratosferici livelli qualitativi, per loro è la mission quotidiana.
I ristoranti romani, anche a Crema e Cremona viaggiano forte…
Roma è passione popolare, gustosa e travolgente, a tavola. Nel mio pannello commerciale, da anni, lavoro con la Famiglia Cotarella, belle persone del Fare che hanno fatto, faranno e fanno la storia del vino in Italia. Indubbiamente i vini della loro cantina, solo per qualche esempio: il Rosato laziale Sorélle, il Soente, il Sodale, e le linee Tellus, beh, con la cucina romanesca, felicemente, vanno a nozze.
stefano mauri





