Dialoghi in Longobardia per la scelta dell’uomo del domani

Dialoghi in Longobardia per la scelta dell’uomo del domani

– Mary, allora hai deciso per la Città Giocattolo? Che fai, dai l’ok a quello della formazione?
– Be, non è che abbia poi altre alternative.
– Come no, non c’è quell’altro…. quello nostro che è sempre in ballo con le tessere e che è in comune da una vita? Come si chiama…..
– Si si …  proprio lui, mi spiace per lui, ha sempre fatto un gran lavoro sul territorio, una persona che ha sempre lavorato alla vecchia maniera, sui marciapiedi e tra la gente.
– Eh, vedi….. allora ce l’hai l’alternativa, cosa dici….
– Ma nemmeno per sogno. C’è quel giovane che è appena rientrato, che sarà anche stato tirato per la giacca come dice ma sta un po insistendo e, sai…… è amico di quell’altro  che adesso da presidente dei Fiamminghi non è che proprio non conti nulla…..
– Mi stai quindi dicendo che per le amicizie …… cioè per le conoscenze, decidi di scavalcare uno della vecchia guardia?
– Beh, sai….. non è solo per quello,  poi magari il presidente (quell’altro) si incavola, sai che da quando non fa più festini è un po più irascibile e ci mette poco a togliermi la parola…. cosa andrei a fare??? Lascia stare, tengo famiglia anche io. Troveremo un qualche incarico per il nostro uomo e lasciamo che quegli altri si arrangino. Non è poi così scontato che vincano, alla fine potremo sempre dar la colpa a loro.
– Si ma così facendo lascerai la strada spianata a chi se ne è andato e anche sbattendo la porta!
– E che vuoi che sia, hanno amministrato la Longobardia per un ventennio, sapranno bene come far funzionare le cose. Se andrà bene ci prenderemo i meriti, altrimenti saran stati loro a fallire.
– Mah! Non sono così d’accordo, tu vedi il futuro così celeste ma spero proprio non sia lasolita compagnia a mettere in scena l’opera.

Madama Lucrezia

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