Dieci pagine di storia cremasca, ecco come fu trovato il tesoro del legionario di Camisano

Dieci pagine di storia cremasca, ecco come fu trovato il tesoro del legionario di Camisano

Il Sesto evento delle Dieci Pagine di Storia Cremasca, riguardante la fondazione di Crema, è stato aperto dal Sindaco di Camisano Adelio Valerani, che ha portato i saluti della dott. Stefania Bonaldi per un gemellaggio di 2000 anni di vita, sancito dal ritrovamento di 500 monete romane, trovate da tre cittadini di Camisano e poi portate al Museo di Crema.

Ha iniziato il racconto con grande emozione l’ex maggiore Giancarlo Giubilo e il maresciallo Paolo Serra dell’Arma dei Carabinieri, ricordando quel lontano aprile del 1997, dove avvisati del rinvenimento di alcune monete romane, hanno fatto piantonare con una macchina dei carabinieri, il sito del ritrovamento in aperta campagna, fino all’arrivo della sovraintendente ai bene archeologici la dott. Lynn Passi Pitcher, che con un gruppo di lavoro ha proceduto al recupero dal fango delle monete romane, conosciute come il “Tesoretto” di Camisano che si possono ora ammirare al Museo Civico di Crema. Sono state donate 3 monete a tiratura limitata ai tre scopritori del Tesoretto di Camisano: Zecchini, Terzoli e i figli di Valaperta.

Il dott. Carlo Piastrella nella sua relazione ha parlato del Forum Jutuntorum o Juguntorum, ossia il mercato dei Jugunti citato da Tolomeo nella zona tra l’Adda ed i Serio, forse Crema o Camisano. Poi ha parlato della fondazione di Crema a cavallo dell’anno 1000, nella quale affiora il legame con i Conti Gisalbertini di Camisano, di Offanengo e di Crema. Il nome di Crema appare per la prima volta in un documento redatto a Offanengo: Rozo de Crema era un vassallo del vescovo di Cremona.

Don Giuseppe degli Agosti ha rimarcato il legame con i Gisalbertini e parlato anche dei due cardinali Cremaschi, Giovanni e Guido da Crema, quest’ultimo era l’antipapa voluto da Federico Barbarossa, eletto Papa canonizzò nel 1165 l’imperatore Carlomagno. Sono state proiettate oltre 200 immagini con 20 cartine inedite e poco conosciute di Crema e del territorio Cremasco tra il 1500 e il 1800, frutto di una paziente ricerca di Dino Zanini. L’evento della Sesta Pagina è stato possibile grazie alla stretta collaborazione degli Amici del museo che con Elda Zucchi ed Enrico Zucchetti hanno pubblicizzato la cosa.

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