Dj Il Coma: “Lavoro anche di giorno, non mollo la notte, ma la movida è morta”

Dj Il Coma: “Lavoro anche di giorno, non mollo la notte, ma la movida è morta”

Tra un Dj Set e l’altro, il mitico, leggendario, bravo, appassionato Dj Antonio Comandulli (e produttore), ecco da qualche mese lavora nel centro benessere “I colori della vita” (www.icoloridellavitabenessere.it) di Bagnolo Cremasco (via Crema 54 – infoline 0373 234667). Per vedere l’effetto che fa, per scambiare due (gradite come sempre) chiacchiere con lui, ecco siamo andati a trovarlo.

Che ci fa un artista della notte del tuo calibro, per così dire… a lavorare di giorno e in un posto particolare qual è appunto la bellissima location nella quale operi da mesi?

Con Marino Tesino e Fabio Sangalli collaboro, nelle vesti di co amministratore appunto ai “Colori della Vita”. Un lavoro sì, come hai detto diurno, ma soprattutto un’attività in un certo senso attenta al sociale, settore questo cui guardo con la massima attenzione e che mi regala tanta energia. Sai in origine a Bagnolo doveva sorgere una sorta di buon ritiro per gli anziani, poi la burocrazia italica ci ha messo del suo e alla fine si è intrapresa la strada della beauty farm, ma trattiamo il benessere a 360 gradi e con la massima attenzione, fatemelo ripetere, al sociale. A proposito, “I colori della vita” funziona anche da locanda, da Bed and Breakfast con alloggi.

Ma lavori ancora e anche di notte?

Certamente, ma la mia nuova attività, per il momento mi ha fatto rinunciare alla produzione di nuovi lavori; comunque il mio amicone, nonché spalla … “tecnicamusicale” Mario Riboldi aspetta sempre il mio ritorno e un cenno per ricominciare. Beh sono stato costretto a rinunciare alla trasferta di lavoro in quel di Ibiza, nella mia fantastica Isola Bianca. Ma pure in questo caso è solo un arrivederci. E prima o poi mi esibirò a Fuerteventura nelle Canarie.  

Ma … dove suoni ora?

Periodicamente al Sand Club di Romanengo, al Reflexo di Urgnano, a Parma, Genova, Padova, insomma … dove capita.   

Senti parliamo di … movida notturna cremasca…

Sempre peggio e in calo, al netto di manifestazioni estemporanee utili, ma fino a un certo punto. Ma è così ahimè un po’ dappertutto in Italia. A Modena, per fare un esempio, Vasco Rossi col suo concertone ha fatto qualcosa di straordinariamente unico. Ma se al suo posto avessero voluto proporre una festa dance, un raduno ufficiale e regolamentato, siamo sicuri che avrebbero poi concesso tutti i permessi del caso? Per me no ed è sbagliatissimo: la musica, tutta è aggregazione e non va discriminata, così come non bisogna discriminare i generi. Sai qual è la vera questione?

Dimmi…

La notte è discriminazione all’ennesima potenza ed è oggi poco considerata, per non dire osteggiata, da chi di dovere. Così capita che periodicamente, quasi ogni weekend, le tensioni e la rabbia dei giovani vomitino, sbagliando e gravemente, in… vandalismi, sciocchezze, stupidate varie e degenerazioni più o meno gravi. Ci voleva più attenzione in passato alla movida, oggi forse è tardi. Pensa che ai bei tempi andati dello Zang Tumb Tumb si voleva proporre un servizio navetta notturno per portare in giro, in sicurezza, i nottambuli compresi in quella fetta di territorio delimitata dai comuni di Spino e Rivolta d’Adda, Mozzanica e Caravaggio, Castiglione d’Adda, Soncino, Montodine e limitrofi. Ma anche in quell’occasione, non si è fatto e fece nulla. Ecco, prima di procedere ai, sacrosanti per carità che chi esagera con l’alcol non deve guidare, ritiri della patente non era il caso di mettere nelle condizioni, con mezzi ad hoc, giovani e non a spostarsi sicuri nelle ore notturne?

Tornerà mai l’epopea magica con le atmosfere dello Zang che fu?

Non penso oggi tutto è diverso. E tutto passa e si brucia velocemente. All’epoca Crema era una sorta di Corso Como (via nottambula di Milano) della Lombardia.

Su Facebook sei attivissimo ma per caso sei diventato un pentastellato che guarda con attenzione al Movimento 5 Stelle?

No non ci credo e non mi riconosco più nella politica. Alla guida delle varie città d’Italia ci vorrebbero solo sindaci civici, nel senso che dovrebbero arrivare esclusivamente da liste puramente civiche. Ma questa è un’utopia. No?

Ah, bene ha fatto il mio amico Maurizio Borghetti, deluso e disincantato come me, a mollare la politica.

Il tuo sogno nel cassetto?

Intanto che il centro benessere “I colori della vita” prenda il largo in modo si possa, l’estate prossima, allestire una mega versione estiva del complesso. E … per il resto ho tantissimi sogni, non li mollo e … continuo a sognare. E guardate che non ho abbandonato la notte, non escludo il ritorno a tempo pieno e in grande stile.

Stefano Mauri

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