Dodici sindaci scrivono una lettera aperta al Dunas… per San Pantaleone

Dodici sindaci scrivono una lettera aperta al Dunas… per San Pantaleone

In questi giorni sono state recapitate ai cittadini del circondario cremasco le prime cartelle di Equitalia che avvisano di pagare la tassa del Dunas (Consorzio di bonifica Dugali – Naviglio-Adda Serio).  Le cartelle sono  già giunte anche a molte amministrazioni  comunali, alcune delle quali si ritrovano a sborsare centinaia di euro. Non sappiamo, invece,  se l’avviso di pagamento è già stato consegnato anche ai cittadini di Crema.

La tassa è stata contestata da 38  sindaci cremaschi che sono ricorsi al Tar e attendono il suo pronunciamento previsto per i prossimi mesi.  Tra i comuni  ‘contestatori’ , non figura il comune di Crema che ha rinunciato al ricorso. Per sgomberare il campo da ogni polemica strumentale,  ricordiamo che i ricorrenti non si sono opposti alla tassa ma alla – secondo loro – non equa applicazione della stessa.

Nelle settimane scorse il Dunas ha inviato  ai cittadini cremaschi un’informativa nella quale  si legge: «Il Consorzio si impegna quotidianamente nella difesa del suolo, tutela ed uso delle risorse idriche, vigilanza idraulica e paesaggistica del territorio rurale».

Sul quotidiano La Provincia  di domenica 11 giugno, a pagina 6, nell’articolo «Patrono. San Pantaleone, festa in piazza. Funzione religiosa  in Duomo»  viene  riferito che  «centinaia di persone hanno seguito il corteo organizzato dalla Proloco, in collaborazione con il consorzio Dunas, con…». Collaborazione che si evince anche dalla locandina   che pubblicizza la manifestazione (nella foto) sulla quale, in altro al centro capeggia il logo del comune di Crema. Ci sono poi quelli di una banca e altri enti che hanno collaborato all’iniziativa. Tra questi,  figura bene evidente il logo  del Dunas, in basso a destra, appaiato a quello della banca.

E’ difficile capire come la festa in piazza del patrono di Crema possa essere inserita nella difesa del suolo e in tutto il resto che il Consorzio ha indicato nella informativa citata sopra, ma siamo certi che il Consorzio ha delle ottime motivazioni a sostegno di questa scelta.  Ebbene saremmo curiosi di conoscerle.

Precisato tutto questo, chiediamo: in che cosa è consistita la collaborazione? In futuro tale collaborazione sarà estesa a tutti i comuni che la chiederanno  per la festa del patrono o per qualsiasi altra manifestazione organizzata dal comune medesimo?  I santi patroni sono tutti uguali o ci sono santi più santi? In Paradiso, pare non siano previste disuguaglianze. Il principio vale  anche per il Dunas?  Oppure per il Consorzio qualche  santo si colloca sopra un gradino più alto degli altri? Se la risposta è affermativa, quale è il criterio per essere inseriti tra gli eletti? Quali i parametri di giudizio? La dimensione del Comune? L’adesione o meno al ricorso al Tar?  Altri?  Se il Dunas ha deciso di collaborare con i comuni per le feste patronali, cosa bisogna produrre nella domanda per usufruire di detta collaborazione?

Attendiamo una risposta.

I sindaci

Antonio Grassi    (Casale Cremasco Vidolasco)

Gabriele Gallina  (Soncino)

Rosolino Bertoni  (Palazzo Pignano)

Nicola Marani      (Salvirola)

Luca Cristiani      (Casaletto di Sopra)

Aldo Assandri       (Cumignano sul Naviglio)

Angelo Barbati     (Trescore Cremasco)

Attilio Polla          (Romanengo)

Marco Arcari       (Ticengo)

Ernestino Sassi      (Ricengo)

Paolo Palladini       (Vailate)

Gian Carlo Soldati   ( Capralba)

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