Per oltre 50 anni, la Trattoria del Fulmine di Trescore Cremasco è stata l’emblema di una cucina di provincia che identifica la tradizione della grande cucina italiana (quella delle trattorie con la T maiuscola). Scriveva così, anni fa, il sito, molto informato sui fatti, de Il Gambero Rosso. Nel 1963, Gianni Bolzoni, ereditava il ruolo da suo padre Angelo, che l’attività l’aveva aperta nel lontano 1923; all’inizio degli anni Ottanta, Gianni, la moglie Clemy, Franco Colombani del Sole di Maleo e altri colleghi, divenne il portavoce delle cucina tradizionale italiana, aderendo all’associazione Linea Italia in Cucina, alternativa culturale al movimento della Nouvelle Cuisine. E per oltre 50 anni, Il Fulmine ha perseguito la sua idea, diventando il punto di riferimento per gli amanti della buona tavola apprezzato in tutto il Nord Italia, e celebre nel mondo della ristorazione italiana. Gianni Bolzoni è morto nel 2020, portato via dalla maledetta prima ondata del Covid. E laddove una volta, brillavano le uniche, inimitabili, fantastiche atmosfere del Fulmine, oggi brilla, di luce propria e indipendente rispetto al passato, della Trattoria La Tradizione: localino interessante, gustoso e bello, dedicato a un interessantissimo mix tra cucina padana e mediterranea. Ah… non mancano le seratine a tema alla Tradizione. Ecco, la descrizione di un evento gastronomico, andato in scena poco tempo fa: Ieri sera da La Tradizione non era solo una cena, era atmosfera.
Paella fumante, sangria fresca e tavoli pieni di persone che avevano solo voglia di stare bene insieme. Serate così non si spiegano, si vivono”.
stefano mauri






